Cronaca Fatti & persone In città Opinioni

Alla vigilia del Novara Pride: «Un evento che può far cambiare le idee»

I numeri della macchina organizzativa, gli ospiti, il percorso e gli interventi in piazza Martiri: «Tra gli ospiti avremo Gianni Reinetti, primo in Italia ad aver ottenuto la reversibilità grazie alle unioni civili. La sua sarà una testimonianza importante»

Una cinquantina di volontari che hanno collaborato all’organizzazione, 46 fra movimenti e associazioni aderenti, fra cui 8 partiti e movimenti politici: sono solo alcuni dei numeri, che si possono anticipare alla vigilia del Novara Pride, la manifestazione più attesa e controversa, che andrà in scena domani (sabato 26 maggio). L’appuntamento è per le 15 in piazza Garibaldi, ma già questa sera sarà preceduta dall’ultimo evento della Novara Pride week, settimana che ha visto promuovere una serie di incontri e dibattiti culturali tematici. A Romentino, dalle 18 al centro Pio Occhetta, va in scena «L’Europa dei diritti», con l’europarlamentare Daniele Viotti. «Purtroppo non ci sarà, né stasera né domani, Monica Cirinnà, trattenuta a Roma da una serie di impegni istituzionali – spiega il presidente di Novara Arcobaleno Alessandro Antonini, che organizza la manifestazione insieme a Sermais – A Romentino proietteremo un video che ci ha inviato, mentre in piazza Martiri a Novara, alla fine del Pride, si potrà ascoltare il suo messaggio audio di saluto».
«E’ tutto pronto» per il primo Pride novarese, ammette Antonini, senza nascondere che fra gli organizzatori cresce sempre di più l’attesa: «E’ da dicembre che ci lavoriamo sopra quotidianamente e che ci svegliamo con gli occhi sbarrati, perché c’è sempre stato qualcosa da fare».

Il percorso del corteo
Il corteo partirà attorno alle 15 da piazza Garibaldi, per dirigresi verso piazza Cavour e poi imboccare baluardo Partigiani, baluardo Lamarmora, fino all’incrocio con via Perrone; da lì si procederà verso via Dominioni e dopo il transito davanti al Castello, si approderà in piazza Martiri, dove sarà allestito il palco per gli interventi. La durata prevista del percorso è di circa 1 ora e mezza. «Non passeremo dal centro, come previsto inizialmente, ma faremo il percorso classico della manifestazioni – spiega Antonini – Una modifica concordata per ragioni di sicurezza: in corso Cavallotti (davanti a H&M) e in piazza Gramsci ci sono dei cantieri aperti, che avrebbero ristretto troppo gli spazi. Al termine del corteo arriveremo in piazza Martiri, che ci è stata concessa interamente. Sul palco saliranno politici e attivisti per i loro interventi, che saranno intervallati da alcuni intermezzi di intrattenimento musicali e artistici. Non sarà un concerto. Per tutta la manifestazione potremo contare anche sul supporto dei City Angels e del gruppo Scorpion di protezione civile, che faranno sicurezza (oltre al servizio d’ordine istituzionale organizzato dalla questura, ndr). Distribuiremo anche dell’acqua ai partecipanti: le previsioni dicono che farà molto caldo e perciò vogliamo essere preparati anche a questo. E come dimenticare i ragazzi del laboratorio artigianale Fa’ da brav, che ci hanno aiutato ad allestire il carro del corteo e il palco della piazza. È un progetto che abbiamo scelto di sostenere nell’ambito della concessione del patrocinio da parte della Fondazione comunità del novarese».

Gli ospiti attesi

Da sin. Perrello e Reinetti (foto tratta dal sito francoegianni.it)

Tra le figure istituzionali che hanno annunciato la loro partecipazione, oltre all’europarlamentare Daniele Viotti, ci saranno anche l’assessore regionale alle Pari opportunità Monica Cerutti e il presidente del consiglio regionale Nino Boeti. «Oltre a politici e attivisti, sul palco salira anche il torinese Gianni Reinetti – ricorda Antonelli – che porterà la propria testimonianza su come è cambiata la sua vita dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili: è stato fra i primi a potersi unire in matrimonio con il compagno Franco Perrello, dopo decenni di vita insieme. Ed è stato anche il primo a poter usufruire della pensione di reversibilità, dopo la recente scomparsa del compagno. Se non ci fosse stata la legge Gianni e Franco, dopo decenni di vita insieme, per lo Stato sarebbero stati due perfetti estranei. Quella di Gianni è un’esperienza che può far comprendere bene come questi temi tocchino profondamente le vite delle persone». La fine della manifestazione è prevista entro le 20.

Il Pride è una manifestazione che ha già fatto parlare molto di sé per le polemiche politiche sorte e che ha anche diviso l’opinione pubblica: cosa vi sentite di dire alla vigilia dell’evento?
«Al di là delle polemiche – risponde il presidente di Novara Arcobaleno – il Comune ha tenuto fede all’impegno che si era preso sulla promozione e il sostegno alla causa del contrasto all’omofobia. Il fatto che sindaco e assessori abbiano partecipato ai dibattiti dei giorni scorsi rappresenta un segnale di apertura, che ci ha sicuramente fatto piacere. Non resta che attendere la giornata di domani, per vedere se dal vivo la manifestazione sarà percepita in modo diverso. In tv appaiono solo degli scorci dei Pride, che ne danno un’immagine un po’ camuffata. Forse vedere che sarà un evento che coinvolge tante persone (noi continuiamo a pensare che saremo circa in 2.000) potrebbe far cambiare idea per le prossime manifestazioni. Sarà la piazza a parlare».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Consigliati

AdnKronos

Sempre più Fairtrade

Sempre più Fairtrade

Roma, 31 mag. (AdnKronos) – Sempre più commercio equo: nel 2017 i consumatori italiani hanno speso 130 milioni di euro