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Abio colora e arreda l’ospedale a misura di bambino

L'associazione, attiva da 18 anni nella Pediatria del Maggiore, ha presentato questa mattina i nuovi progetti oltre i confini del reparto, nei poliambulatori di Oculistica e Otorinolaringoiatria e una sala d'attesa nel pronto soccorso per gli adulti

Abio colora e arreda l’ospedale a misura di bambino. Per i suoi Ospedali Dipinti ha ricevuto un encomio anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per «l’apprezzamento per l’impegno e la passione nell’iniziativa che ha creato volta ad alleggerire le preoccupazioni e le tensioni dei pazienti». Sì perchè l’artista Silvio Irilli non ha creato Ospedali Dipinti solo come slogan, ma come vera e propria impresa donare alle strutture sanitarie italiane reparti artisticamente reinterpretati e capaci di regalare sogni ai pazienti: personaggi delle favole, panorami incantati, colori accessi popolano le pareti delle stanze in cui i bambini sono ricoverati o devono effettuare visite ambulatoriali.ù

 

 

Un progetto realizzato anche all’ospedale Maggiore di Novara grazie al costante di Abio, associazione per il bambino in ospedale, che da anni, 18 per l’esattezza, si occupa dell’accoglienza dei piccoli pazienti in pediatria e dei loro genitori.

Importanti e significativi lavori sono stati realizzati in questi anni grazie al contributo di privati e aziende sul territorio che hanno donato consistenti contributi. Lavori che sono stati presentati questa mattina nell’aula magna del Maggiore dalla presidente di Abio, Antonella Brianza: «Dopo la realizzazione della sala giochi – ha spiegato – nel 2017 è stato ristrutturato il pronto soccorso pediatrico, nel 2018 la sala polivalente dove si svolge il cinema ogni martedì. Tre gli interventi nel 209: il banco accoglienza a forma di sommergibile, il restyling dell’atrio con i disegni dell’isola del tesoro e un acquario con i pesci, e la donazione di undici poltrone relax per i genitori che devono assistere i loro bambini di notte durante i ricoveri. Riceviamo molti messaggi dai bambini che vengono dimessi: sembra incredibile ma molti di loro piangono perchè non vogliono tornare a casa».

E poi altri tre progetto terminati da poco « chiesti dall’ospedale – ha proseguito Brianza – che noi abbiamo accolto con entusiasmo. Si tratta del bosco Incantato nell’ambulatorio di Oculistica che svela un paesaggio coloratissimo con simpatici animali che portano gli occhiali; l’acquario dei bambini in un spazio dedicato ai bambini all’interno dell’ambulatorio di Otorinolaringoiatria e una nuova sala d’attesa, denominata “Un mare di Emozioni”, disegnata e colorata con una libreria per bambini nel pronto soccorso per gli adulti per delle visite».

Alla presentazione è intervenuto anche l’artista: «Questa è un’esperienza umana oltre che un progetto – ha raccontato Irilli – e Novara è fortunata perchè c’è un’associazione come Abio fatta di persone eccezionali. Sono felice di mettere a disposizione le mie opere che, tra l’altro, devono essere eseguite in tempi brevi:il venerdì c’è la parete bianca, la domenica i disegni sono portati a termine. Una donazione non è solo materiale, ma porta coraggio e allontana la paura».

«Sono senza parole – ha commentato il primario di Pediatria, Mauro Zaffaroni – fino a vent’anni fa questo concetto di accoglienza non esisteva, ora mi accorgo che è indispensabile e per me è diventato tutto normale. Rendere serene le famiglie aiuta a vivere la sofferenza in modo diverso. Lancio due appelli ad Abio: pensare di intervenire con un progetto simile anche nel reparto di Radiologia e occuparsi anche delle donazioni non solo degli arredi, ma anche dei macchinari».

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