Attualità

C’è Natale e Natale

Al lavoro tanti volontari per regalare un momento di gioia ai meno fortunati. E intanto Mario, che in un amico ha trovato Babbo Natale, manda via WhattsApp gli auguri dalla sua “nuova vita”

C’è il Natale di chi corre indaffarato per l’acquisto dell’ultimo regalo, c’è il Natale delle luminarie, dei negozi scintillanti, dei pranzi, delle cene, dei pacchetti sotto l’albero. Ma c’è anche il Natale di chi non ha nulla, perché non ha mai avuto nulla o perché, semplicemente, suo malgrado ha perso tutto.

 

 

E  questa festa forse non la vive, o non la vive più, con la stessa gioia o spensieratezza ma che si sforza; e in un sorriso, e poche cose, trova un senso da dare al “suo” Natale.

Ed è per queste persone, spesso “invisibili”, che anche un piccolo gesto di solidarietà diventa importante. E il pacchetto, anche il più piccolo, diventa un autentico regalo.

Come quello che ieri hanno ricevuto i “ragazzi”, quelli di Luna dei City Angels, quel manipolo di volontari che cerca non solo di dare un aiuto concreto ma anche uno stimolo a chi si trova in difficoltà, e che insieme alla Caritas, e al gruppo musicale Work in progress, hanno organizzato la festa per lo scambio di auguri dai frati di San Nazzaro.

E per i “ragazzi” c’erano anche dei regali: nei sacchetti, calze, cappelli, guanti, biscotti e caramelle balsamiche. E poi il pranzo di Natale alla comunità di Sant’Egidio, e per l’Epifania un pranzo offerto dai City Angels: «prepariamo tutto noi – dice Luna – poi lo portiamo dai frati per i poveri e i senzatetto».

Quel che occorre, oltre alla solidarietà, è il rispetto. Per tutti. E a maggior ragione per chi non ha niente. Sempre.

E mentre Mario (il senza tetto “sui generis” che in un amico ha trovato Babbo Natale) manda gli auguri via WhattsApp da Londra, dove ha trovato “lavoro e anche alloggio” allegando, a riprova della sua nuova vita, una foto del Tamigi, per tanti altri, che con lui hanno diviso un giaciglio “dove capita”, il presente è ancora molto difficile.

 

  1. Avatar
    Mario Grella

    Non ha senso nessun Natale senza storie così. Non ha senso il Natale senza Gesù per chi crede, poiché sarebbe come festeggiare un compleanno senza i, festeggiato. Non ha senso il Natale senza gli altri anche per chi non crede. Natale ha senso solo come volontà di volere il bene. Di tutti.

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