Angolo delle ore

«Nonostante i proclami Atc ha bloccato i tavoli sulla morosità»

Un intervento del coordinatore provinciale del sindacato inquilini della Uil riapre il dibattito sulla gestione dei "tavoli per la morosità" nelle case popolari, e più in generale sulle politiche messe in atto da Atc.

di Roberto Fimiano (*)

Gentile Direttore, mi trovo costretto ad esprimere, ancora una volta, la nostra profonda preoccupazione in merito alle ultime vicende che coinvolgono l’Agenzia Territoriale della Casa.

Nonostante diversi proclami politici di vicinanza alle famiglie più bisognose, il Presidente ha espressamente vietato la partecipazione dei suoi sottoposti ai tavoli concordati con la Regione Piemonte per le morosità,  azione in contrasto con quanto più volte  dichiarato dall’Assessore regionale di riferimento Augusto Ferrari che dimostra, ancora una volta, l’astio immotivato nei confronti del solo Comune di Novara, (come se tutti i comuni delle restanti province fossero sollecitamente attivi nel sostenere le necessità di una condizione di salutare benessere economico nei confronti della stessa agenzia e i canoni degli inquilini con proprie risorse)

Ancor più preoccupante è la famigerata spesa dedicata ai nuovi uffici di Atc (si tratta di  oltre 1.200.000 € incassati anche attraverso l’applicazione illegittima dell’iva e dirottati da voci di bilancio   che, a nostro parere,  dovrebbero essere destinati alla riqualificazione di abitazioni ed edifici. Voci essenziali dell’attività di ATC a fini del mantenimento di un equilibrio sociale per molte di quelle famiglie cui la presidenza vanta particolare vicinanza.

In un momento di grave crisi sociale ogni risorsa dovrebbe essere indirizzata verso i più deboli.

Insomma, la preoccupazione dell’Unione Nazionale Inquilini della UIL diviene sempre più grave di fronte alle molteplici segnalazioni di edifici al limite di norma e soprattutto vicini al rischio di crollo: ci chiediamo quindi se la strategia sia quella di attendere che avvenga qualche disastro per destinare la corretta attenzione a  problemi segnalati più e più volte e sempre passate inascoltate.

Chissà se il periodo pre elettorale che stiamo vivendo non sia una buona occasione per

iniziare a porre più raziocinio nelle scelte politiche e finalmente si ponga attenzione alle reali esigenze delle famiglie che risiedono nelle case popolari?

Restiamo speranzosi che presto finalmente qualcosa possa cambiare.

(*)  Uniat UIL Piemonte Coord. Piemonte Nord

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