Angolo delle ore

«L’azione del governo incide negativamente sulla lotta alla mafia»

Sul tema del contrasto alla criminalità organizzata riceviamo e pubblichiamo un intervento di Roberto Leggero, presidente dell'Associaizone "La Torre - Mattarella"

di Roberto Leggero
storico e ricercatore

Sia per la mia attività nel campo dell’antimafia sociale, sia come cittadino, sono molto preoccupato della situazione presente.

L’azione del Governo a mio parere incide negativamente sulla lotta alla mafia da diversi punti di vista: quando suoi autorevoli esponenti affermano che sarebbe opportuno eliminare la soglia del contante, quando si realizza l’ennesimo condono fiscale che favorisce i disonesti, quando si vota una legge che assolve preventivamente chi spara per uccidere in casa propria, quando si liberalizzano l’acquisto e la detenzione di armi da fuoco. Misura, quest’ultima, credo destinata ad aumentare i morti tra le forze dell’ordine e all’interno delle famiglie.

Ma le mafie vengono legittimate anche quando la prepotenza e il “me ne frego” sono elevati a comportamenti legittimi e giustificati. Vale quando un membro del Parlamento Europeo – i cui incontri con esponenti dell’‘ndrangheta, anche se non “penalmente rilevanti”, sono noti persino a Wikipedia –, dimentica ogni decoro istituzionale e ogni responsabilità parlamentare. Vale quando dirigenti del gruppo neofascista Casapound minacciano, impuniti, ufficiali della Guardia di Finanza e si appropriano di beni pubblici per i propri interessi personali, come abbiamo saputo dalla stampa.

Dal mio punto di vista, due invenzioni italiane come la mafia e il fascismo (che spesso nella storia d’Italia sono state complici e sodali), condividono proprio questo: l’uso della prepotenza per ottenere ciò che si vuole, non riconoscere i diritti attribuiti dalla legge alle persone e allo Stato, essere forti con i deboli, cercare l’appoggio e la complicità della politica, costruire una narrazione che giustifichi la violenza, dileggiare e isolare chi si oppone, ridurre al silenzio o all’omertà la popolazione. Lo Stato democratico, al contrario, tutela il diritto, difende tutti i cittadini, non giustifica la violenza, non dileggia, non isola, non riduce al silenzio. Non si prostra davanti ai potenti, non si accanisce sui deboli. Non tutela i criminali né li favorisce. Combatte le mafie dovunque si annidino.

 

  1. Don Ezio Fonio

    Ben detto. Per quanto mafia e fascismo siano organizzazioni distinte, utilizzano metodi simili e perseguono spesso gli stessi interessi. Direi altro, però: l’azione del Governo favorisce la formazione di una nuova forma di fascismo: un nazionalismo violento e razzista. E questo è ancor peggio.

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