Angolo delle ore

I platani novaresi sono ammalati?

Dall'Angolo delle Ore, lo spazio dedicato ai nostri lettori, le riflessioni del Comitato Albero Amico

Il nostro Comitato  in questo periodo sta effettuando molti sopralluoghi sulle zone interessate dagli abbattimenti dei platani che ornano i nostri viali e danno ombra e ossigeno, che l’ex assessore Perugini e i tecnici comunali, nella conferenza stampa  tenutasi in giugno sull’Allea, hanno dichiarato affetti da cancro colorato, anzi, sappiamo che Novara è “zona focolaio”.

Abbiamo controllato la normativa nazionale e regionale, che prevede protocolli molto rigidi, perché il cancro colorato è un fungo, che quindi si può trasmettere molto facilmente, non solo per via aerea, ma anche attraverso le radici degli alberi. Se la malattia deve essere arginata, dei platani malati non deve restare nulla che possa contagiare gli altri platani. In realtà abbiamo riscontrato numerose “mancanze” da parte della o delle ditte che effettuano i lavori, che abbiamo documentato con foto (in particolare, Viale Turati, Baluardo Lamarmora e Corso XXXIII Marzo) di alberi abbattuti tra il 17 e il 18 giugno, di cui sono state lasciate le ceppaie e addirittura la segatura, che invece va eliminata perché fonte di contagio.

Delle carenze e inosservanze abbiamo interessato qualche giorno fa anche il Servizio Fitosanitario regionale, che è quello che certifica la malattia e che dà le disposizioni in merito. Improvvisamente, pensiamo il 4 luglio, come si può vedere nelle foto successive, è stata rimossa ogni traccia del “misfatto”, proprio dopo i nostri contatti col servizio Fitosanitario regionale.

Che dobbiamo pensare? Che i platani fossero davvero malati e quindi con quella procedura “superficiale” la malattia si sia così diffusa? Che non ci siano controlli da parte di chi dirige i lavori, come invece prevede il Capitolato d’appalto? Perché poi in Corso XXXIII Marzo è stato lasciato un platano visibilmente secco vicino a quelli già abbattuti? Così come del resto accade in altri viali o parchi? Pensiamo che il Comune debba dare delle risposte , non solo a noi, ma ai cittadini, perché gli alberi sono un bene comune, di tutta la cittadinanza. Bisognerebbe sempre comunicare ai cittadini il motivo scientificamente documentato (non generico) per cui si decide di abbattere ogni albero. Perché ogni albero è prezioso.

Il direttivo del Comitato Albero Amico

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  1. Avatar
    Nicola Rito Bettetini

    il PRIMO ERRORE è la monocoltura, anche se secolare; il SECONDO è impedire la normale traspirazione del terreno .. asfaltando, ovvero impedire alla pianta di crescere sana (ma ormai è usanza da 40 anni asfaltare qualsiasi cosa), TERZO dimenticare di dalla alla pianta ciò di cui ha bisogno: cibo (in natura gli animali vanno sotto le chiome a concimare, nella civiltà attuale asfaltiamo e portiamo via le foglie, così che la terra diventa povera e la pianta diviene debole).

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