Angolo delle ore

Giordano: «Non ho più alcun ruolo politico»

Un intervento del'ex sindaco e assessore regionale dopo il nostro articolo del 20 dicembre

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Gentile Direttore,
in relazione all’articolo pubblicato sulla Sua testata in data in data 20 dicembre e che mi riguarda sono costretto ad inviarLe la presente smentita che, cortesemente, le chiedo di pubblicare.

La ricostruzione dell’articolo pare intenzionata a far passare il messaggio che il sottoscritto e l’On. Nastri (alla presenza del segretario della Lega, Marzio Liuni) saremmo stati “pizzicati” in un locale della città mentre stavamo intavolando trattative politiche.

In realtà la ricostruzione non corrisponde alla realtà.

Io e Nastri in quel locale ci troviamo quasi tutte le settimane, da mesi e, considerato il locale di fianco, da anni, semplicemente perché siamo amici e lo siamo da lungo tempo.

Inoltre Lei mi attribuisce un ruolo e un’influenza nello schieramento di centrodestra che non solo non ho ma che neppure ho interesse ad avere. Da qualche anno mi occupo d’altro svolgendo una professione totalizzante.

Avendo però fatto politica per quasi tutta la vita, pur non essendo attivo da qualche anno, gran parte dei miei amici personali arriva da quel mondo (principalmente tra i leghisti) ma, come Lei ben sa, alcuni di questi (e più d’uno) militano nel Suo partito di riferimento i quali le potranno confermare che frequentarsi non significa necessariamente “far politica”.

Anche quel giorno io, Nastri e Liuni non abbiamo parlato di politica e di candidature.

Nel ringraziarLa per lo spazio colgo l’occasione per dirLe che, essendo la Sua abitazione ubicata vicino al locale di cui parla l’articolo, una volta che passa di lì sarò ben lieto (sono certo anche l’On. Nastri) di poterLe offrire una “povera colazione” (di quello si trattava e non di un “ricco aperitivo”).

Potrà così verificare che, nonostante la Sua presenza, il nostro registro non cambierà e che…un sano cazzeggio può allietare la vita. Anche quella dei giornalisti.

Cordialità.

Massimo Giordano

(e.c.v.) Conosco Massimo Giordano almeno dal 1995, quando, men che trentenne, divenne assessore ai servizi cimiteriali della giunta monocolore leghista con sindaco Sergio Merusi. E da allora, seguendo ciascuno i propri percorsi di vita e professionali, ci siamo più volte incrociati.

Devo ammettere con molta sincerità che ho letto con grande piacere queste poche righe. Perché mi hanno consentito di scoprire un Massimo nuovo e diverso da come lo ricordavo: più leggero, più ironico, per nulla aggressivo.

Anche molto, molto, molto più modesto.

Pure troppo.

Perché non vi è in città chi non gli riconosca tutt’oggi un rilevantissimo ruolo politico. Che esercita, ovviamente, nei modi e nelle forme che meglio crede, e a prescindere da incarichi e posizioni “formali”, coltivando e gestendo relazioni e rapporti con amici e avversari. In ufficio, in questo o in quel bar, allo stadio o dove capita.

Questo è il punto. Su cui Giordano si schermisce ma che non possiamo che confermare, al netto del contenuto del “meeting” di domenica con Nastri e Liuni  .

PS – Caro Massimo, anche ai giornalisti gradiscono il sano cazzeggio. O almeno a me piace assai, tant’è che considero la mia vita sufficientemente lieta.  Per cui, se mi prometti di non parlare di “partiti di riferimento” o di partiti tout court, mi considero invitato alla prossima “povera colazione”. E buon Natale a te, a Gaetano e alle vostre famiglie

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