Angolo delle ore

Andrissi: «I ritardi sul nuovo ospedale non sono una responsabilità dei 5 Stelle»

L'ex consigliere regionale pentastellato e quello attuale Sacco replicano alle dichiarazioni del sindaco Canelli: «Una tesi surreale e priva di fondamento»

Ho letto con interesse l’articolo pubblicato su La Voce di Novara il 22 giugno scorso nel quale sono riportate delle dichiarazioni del sindaco Canelli di Novara (leggi qui) che mi attribuiscono idee ed iniziative che non mi appartengono.

Del nuovo ospedale a Novara si parla da molto tempo e risale al 2009 l’incarico all’architetto Gregotti che nella seconda metà del 2009 predispose il progetto preliminare. Affermare che i ritardi nella realizzazione del nuovo ospedale sono responsabilità del Movimento 5 Stelle quando il Governo è nato appena un anno fa ci pare una tesi surreale e priva di fondamento.

Sono altre le forze politiche che, a diverso titolo, si sono occupate del nuovo ospedale. Lega e Forza Italia sono stati insieme al governo nazionale, quasi ininterrottamente, dal 2001 al 2012. Inoltre, il centro destra, sempre con Lega e Forza Italia, ha governato con Cota, Lega Nord, la Regione Piemonte 2010 al 2014. Con la Giunta Cota il debito della Sanità Piemontese continuò a crescere, raggiungendo 4,2 miliardi di euro, senza che, in quel periodo, venisse costruito nessun nuovo ospedale, tanto meno quello di Novara.

Pensare che 20 anni di ritardo siano responsabilità del Movimento 5 Stelle è folle. Dov’era il sindaco Canelli negli ultimi due decenni? Lo sa che i suoi amici che erano al Governo ed in Regione non hanno prodotto nulla? A Novara serve il nuovo ospedale e deve essere fatto bene, in maniera finanziariamente sostenibile per i cittadini di Novara e della Regione Piemonte. Nell’attuale progetto i conti non tornano, l’abbiamo detto e lo ripetiamo oggi. Dopo la vittoria alle elezioni regionali siamo certi che il centro destra, compresa la Lega del Sindaco Canelli, saprà dare nuovo slancio al progetto e per risolvere alcune questioni che abbiamo identificato e che di seguito riportiamo in forma sintetica.

A) Il quadro economico del nuovo ospedale, quello che riassume i dati economico e finanziari relativi alla nuova opera, sottostima in modo grave i costi di realizzazione e questo avviene non in base a considerazioni dei sottoscritti che potrebbero valere poco, bensì sulla base delle indicazioni contenute nel “Contributo di Ricerca 263/2018: Ospedali, Costi teorici di costruzione e di manutenzione dell’IRES, l’Istituto di Ricerca Economica e Sociale della Regione Piemonte”, che è stato alla base delle previsioni di costo del nuovo Parco della Salute della Ricerca e dell’Innovazione della Città della Salute di Torino.

Il documento citato indica, nella tabella n. 10, riportata a pagina 25, in 100 mila euro il costo dell’investimento in tecnologie per ogni posto letto da realizzare. Lo stesso documento stima anche, quando il nuovo ospedale ne sostituisca uno dello stesso tipo, la possibilità di ridurre l’investimento del 30% circa, attraverso il recupero dell’esistente. Procedendo in questo modo l’investimento per posto letto si riduce a 70 mila euro. Considerato che si prevede di realizzarme 733 ne consegue che, stando ai parametri regionali, l’investimento da sostenere a Novara per le tecnologie vale 51.310.000 euro. Spiace però rilevare che di questo costo, ad oggi, non c’è traccia nel quadro economico del progetto per il nuovo ospedale.

B) Purtroppo, lo stesso problema esiste a proposito degli arredi fissi e mobili che, per stare sempre al documento di IRES, valgono il 10% del costo della “scatola edilizia”. Ora, considerato che il costo dell’opera è previsto in 320 milioni di euro, nel caso specifico, il costo da prevedere per gli arredi, fissi e mobili, è pari a 32.000.000 milioni di euro. Però il quadro economico prevede per questo investimento una cifra di molto inferiore, da cui risulta che mancherebbero ancora circa 17 milioni di euro.

C) Sulla base di questi dati che chiunque può verificare, al costo di 320 milioni di euro, fino ad ora indicato, occorre aggiungere almeno, altri 68 milioni di euro, portando la stima dei costi, ancor prima di partire, a 388 milioni di euro. La sottostima dei costi relativi al nuovo ospedale di Novara è piuttosto consistente e onestà vorrebbe che i decisori indicassero, fin d’ora, come, dove e quando saranno reperite le risorse necessarie a finanziare le attività necessarie affinché quello che verrà costruito sia davvero un ospedale e non un parcheggio multipiano.

D) Realizzare il nuovo ospedale ricorrendo al PPP (Partenariato Pubblico Privato) che prevede la partecipazione del privato a finanziare la realizzazione dell’opera, sia un errore che costerà carissimo ai novaresi per tutti i prossimi 25 anni della durata della concessione. Chi vuole si faccia due conti. La remunerazione per il capitale anticipato dai privati in questa operazione è elevatissima. Si sarebbe potuto procedere diversamente, finanziando la nuova l’opera con i terreni agricoli e con le aree in centro città su cui sorgono le strutture dell’attuale ospedale. Non l’hanno voluto fare. Invece di dire banalità per mettere in cattiva luce i 5Stelle che con questa confusione non c’entrano nulla, spieghino perché sottostimano in modo così rilevante i costi e perché invece di usare risorse proprie hanno deciso di ricorrere ai privati caricando i costi alle generazioni a venire.

Dire, come continuano a fare che il ricorso al partenariato pubblico privato per finanziare l’opera era l’unica possibilità per poter procedere è una bugia che non sta in piedi e fa solo allungare il naso ai tanti “pinocchi” della nostra politica.

GianPaolo Andrissi, Consigliere regionale M5S X Legislatura
Sean Sacco, Consigliere Regionale M5S

 

 

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