Angolo delle ore

A proposito dei limiti di velocità sulla Novara – Vercelli

di Gian Carlo Locarni, Responsabile nazionale dipartimento ambiente Lega

Abbiamo volutamente aspettato e conseguentemente monitorato la situazione creatasi con i nuovi limiti di velocità sulla strada provinciale che collega i due capoluoghi di provincia, Novara e Vercelli. Rimane sotto gli occhi di tutti l’enorme corto circuito che tali limiti pongono se non fosse una situazione seria e importante, si potrebbe commentarla ironicamente. Purtroppo tale situazione incide negativamente sulla quotidianità di molti utilizzatori di quest’arteria provinciale. Proprio la provincia di Novara, ente competente per tale arteria stradale, mette in campo alcune decisioni alquanto discutibili come il limite di velocità ai 30 Km/ora. Senza tediare con specifiche tecniche e senza farci distogliere l’attenzione, spostandola sulla costruzione di una tangenziale che possa bypassare i piccoli centri interessati dall’arteria provinciale, progetto di decennale memoria, ci preme rilevare come la riforma sulle province, voluta dal governo Renzi, abbia di fatto “complicato” la vita amministrativa di tali enti. Riforma che lascia in “braghe di tela” gli enti che ne sono investiti con sempre minor economicità da poter investire nella manutenzione e nella sicurezza del territorio. Per gli utilizzatori più attenti non si può non rilevare come anche il decoro perimetrale delle arterie provinciali sia al limite dell’imbarazzo, non solo sulla Novara Vercelli, con una programmazione del taglio d’erba ridotto al lumicino. Singolare, come nel caso novarese, che a farne le spese sia un presidente di provincia, Matteo Besozzi, espressione del partito dell’ex premier Renzi. Auspicando che vi sia al più presto la nascita di un governo politico che possa nella fattispecie mettere mano e ripristinare il buonsenso amministrativo, supportato con l’economicità dovuta, il nostro pensiero si rivolge agli utilizzatori quotidiani di tali arterie, i quali ne fruiscono in maggioranza per motivi lavorativi, ricordando che poter giungere sul posto di lavoro in condizioni di minor stress ed in tempi adeguati resta una speranza nonché un auspicio per tutti.

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