Angolo delle ore

27 gennaio, Giornata della memoria

di Virginia D’Angelo
Segretario Circolo Pd Arona

Una storia apparentemente lontana da non dimenticare mai.
Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche scoprirono il campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia, e ne liberarono i superstiti dalla follia nazista.
Da allora il 27 gennaio è la data internazionale ufficiale per ricordare le vittime dell’Olocausto (parola di origine greca che significa “bruciato interamente“ e viene usata per indicare il “sacrificio”) e, soprattutto, per interrogarsi sul perché della discriminazione dell’uomo contro altri uomini e della Shoah (termine di origine ebraica che significa “distruzione” oppure “tempesta devastante” attraverso il quale si fa sempre riferimento allo sterminio del popolo ebraico avvenuto tra il 1939 ed il 1945).
Nel corso degli anni numerose sono state le testimonianze dei sopravvissuti. tra cui quella di Liliana Segre, italiana, 87enne, di religione ebraica, il 30 gennaio 1944 fu deportata ad Auschwitz e in quel campo di concentramento perse il padre Alberto; lei, grazie alla sua forte ed immensa “voglia di vita”, sopravvisse miracolosamente.
Il 19 gennaio 2018, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha conferito a Liliana Segre il titolo di Senatrice a vita. La decisione è maturata per “coltivare la memoria contro il razzismo, la discriminazione e l’odio“. La Segre in questi giorni diffonde le sue testimonianze e le sue dolorose riflessioni richiamando le coscienze di tutti a dire “no al virus dell’indifferenza”.
Racconti come questo dovrebbero essere scolpiti nelle menti e nei cuori di tutti noi per insegnare quanto accaduto alle nuove generazioni perché la storia non si ripeta.

 

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