Angolo delle ore

Fare del Parco dell’Agogna il polmone verde della città

Dall'Angolo delle Ore, lo spazio dedicato ai lettori, le osservazioni di Fabio Tomei, presidente CARP Novara

La canicola di questi giorni pone alcuni interrogativi a tutti noi. L’afa pesante dura a Novara circa otto settimane, da metà giugno a metà agosto e crea forte disagio a tutti, in particolare agli anziani e ai bambini. Per vincere l’afa novarese non bastano certamente le una o due settimane di ferie fuori città (per chi le fa), oppure la passeggiata ogni tanto sull’Allea o il condizionatore in ufficio e in soggiorno (per chi ce l’ ha). Ci vorrebbero in città più alberi a foglie larghe, più aree boscate, come potrebbe essere il cosiddetto Parco dell’Agogna.

Dico cosiddetto, perché oggi quest’area è in stato di semi-abbandono, è pressoché infrequentabile. E’ un peccato che sia ridotta in questo stato. Conosco molte persone di una certa età, che ricordano di avere frequentato in gioventù questo parco cittadino, e addirittura di avere fatto il bagno nell’Agogna.

L’Istituto Centrale di Statistica ci dice che Novara ha poche aree boscate, circa la metà di quelle delle altre città italiane e in particolare piemontesi. E’ troppo chiedere che il Comune inizi a rinverdire Novara, sistemando il Parco dell’Agogna, che significa togliere l’immondizia, fare manutenzione agli attuali alberi, piantumare nuovi alberi e assisterli per i primi tre anni, mettere recinto e cartelli e possibilmente ripulire le acque dell’Agogna? Fare del Parco dell’Agogna il polmone verde di Novara donerebbe refrigerio e benessere a tutta la città.

Fabio Tomei, presidente CARP Novara

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    Mario Grella

    È troppo chiederlo ad un comune che fa poco o nulla per ambiente, piste ciclabili, aree verdi, è poco chiederlo a un comune che non ha una precisa idea di cosa possa essere la città.

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    Eliana Frontini

    Non si tratta di pensare ad un singolo parco. Perché gli alberi dei parcheggi dei vari supermercati (vedi Ipercoop) sono stati piantati circa 14 anni fa e sono delle stesse ridicole dimensioni? Perché in via delle Rosette si decide di fare un nuovo parco pubblico e per prima cosa si abbattono tutti gli alberi esistenti e si piazzano le panchine… “al rabaton dal sul”? Novara ha sempre meno alberi ed é sempre più calda, ne risponda, per favore, l’amministrazione.

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    Tanti anni fa l’architetto Boca presentò un bel progetto per il parco Agogna;poi si preferì fare un supermercato,pardon, un ipermercato in larga parte di quella zona.A Novara verde e forestazione urbana pare non interessino a nessuna delle amministrazioni degli ultimi 20 e più anni,indipendentemente dal colore politico.Poveri noi!

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