Angolo delle ore

Telefonia mobile, vantaggi e controindicazioni del 5 G

Ho assistito con interesse all’incontro sul sistema 5 G, tenutosi l’altra sera al Teatro Coccia, insieme a molte altre persone curiose di sapere che cosa è il 5 G, quali vantaggi può offrire alle persone e se ci sono controindicazioni sul suo uso. I relatori dottor Nicola Limardo e professor Claudio Molinari hanno spiegato, in termini comprensibili a tutti, il tipo di servizi forniti dal 5 G, presentando una ricca serie di dati scientifici ed anche effettuando in sala alcuni suggestivi esperimenti, che dimostrano che il 5 G influenza in modo sensibile il metabolismo umano, in particolare il sistema nervoso delle persone.

Mi permetto di presentare alcuni interrogativi sull’argomento. Primo: quali garanzie abbiamo che il 5 G sia innocuo per la salute umana? Il principio di precauzione, stabilito dall’ Unione Europea e sottoscritto dall’Italia, prevede che ogni innovazione tecnologica, prima di essere realizzata, debba essere preceduta dalla dimostrazione scientifica di innocuità per la salute delle persone. Ma deve essere assolutamente chiaro che non devono essere i cittadini a dimostrare che il 5 G fa male alla salute, viceversa devono essere i gestori del 5 G a dimostrare scientificamente che il 5 G NON fa male.  Secondo: rispetto al 5 G come si pone il sistema della fibra ottica open fiber? Ci sono voluti molti mesi di sventramenti stradali a Novara e altrove per posare la fibra ottica. Ora sentiamo dire che l’ open fiber è ‘obsoleto’. Vorremmo capire meglio. Terzo: gli alberi di Novara possono sopravvivere al 5 G? Dai dati presentati ieri sera risulta che le foglie degli alberi ostacolano i segnali del 5 G. Se ciò fosse confermato, saremmo al paradosso che da una parte curiamo gli alberi e ne piantiamo di nuovi per avere aria migliore, dall’altra tagliamo gli alberi per scaricare più velocemente i filmini col 5 G.

Concludo, facendo innanzitutto i complimenti e ringraziamenti all’UTC (Unione Tutela Consumatori) e al Teatro Coccia organizzatori dell’ evento e ai due eccellenti relatori, chiedendo alle autorità sanitarie nazionali e locali una moratoria all’installazione del 5 G in attesa delle necessarie garanzie sulla salute delle persone. In parecchie città d’Italia, d’Europa e del mondo molti cittadini si stanno facendo le stesse domande.

Fabio Tomei, presidente CARP Novara

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