Ambiente Econotizie

Via libera all’abbattimento di 32 aceri

Nei prossimi giorni inizierà l'operazione. Si tratta di alberi giudicati a fine vita nonché pericolosi e poco stabili. Le associazioni ambientaliste chiedono al Comune un maggior investimento sul tema di nuove piantumazioni

Nei prossimi giorni prenderà il via l’abbattimento di diversi alberi in uno degli angoli più suggestivi della città. La via che porta alla cima del piccolo colle di San Nazzaro della Costa, dove ha sede il convento dei Frati Cappuccini, è attualmente costellata da numerosi aceri negundi che furono piantati tra il 1920 e il 1930.

Proprio questi alberi saranno oggetto di alienazione. Verranno certamente abbattuti 32 aceri che, dicono dal Comune, a seguito di un’attenta perizia sono risultati a fine vita nonché pericolosi e poco stabili. Non è un caso che una di queste 32 piante in occasione del vento di lunedì sia caduta.

L’acero negundo (o acero americano) è una pianta originaria del Nord America; è stata introdotta in Europa agli inizi del 1800 e per la sua struttura è una albero che invecchiando mostra un notevole indebolimento del suo legno. Nello specifico le piante di San Nazzaro hanno subito un più rapido processo d’invecchiamento per via delle potature indiscriminate realizzate diversi anni fa con il metodo della capitozzatura che le ha ulteriormente infragilite.

 

 

Nella giornata di ieri si è tenuto un incontro pubblico in loco tra uffici tecnici del Comune e le varie associazioni ambientaliste inizialmente preoccupate da questi abbattimenti. L’incontro ha avuto un esito positivo in quanto si è sottolineato come alla base di scelte così radicali ci siano perizie e studi, consultabili, che lasciano poca scelta. Le decisioni che vengono prese dall’ufficio tecnico, relativamente agli abbattimenti di alberi, si fondano su una professionalità che ha come obiettivo quello di preservare e migliorare il verde cittadino continuando a garantire la pubblica sicurezza.

Parlare di abbattimenti di alberi non è mai piacevole perché vuol dire cambiare per sempre un angolo della nostra città. Tuttavia, se accanto agli abbattimenti, si prevedono corrispettive piantumazioni la brutta notizia appare più “digeribile” dai cittadini attenti agli aspetti ambientali. Ed è proprio questo il caso infatti, in occasione dell’incontro di ieri, il Comune ha annunciato che gli aceri saranno sostituiti in autunno da dei lecci che sono dei sempre verde piuttosto robusti ma a crescita lenta.

Le associazioni ambientaliste del territorio a partire da Legambiente, Novara Green e ProNatura si sono dette piuttosto soddisfatte dell’esito dell’incontro e riconoscono la professionalità messa in campo. Sono altresì a chiedere a gran voce un maggior investimento, da parte dell’amministrazione, sul tema di nuove piantumazioni. Il loro parere è condiviso da molti cittadini che da tempo chiedono che ci sia un investimento economico per dare più verde ai parchi e viali della città per contrastare l’inquinamento e l’isola di calore urbana.

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