Ambiente Cronaca

Rifiuti: le due facce di Novara

Sempre virtuosa per la raccolta differenziata, sempre più indisciplinata per il decoro della città: le rimozioni di rifiuti abbandonati sono cresciute del 48%

Doctor Jeckyll e Mr. HIde: è un po’ così l’immagine di Novara che esce dalle statistiche presentate questa mattina a Palazzo Cabrino dal presidente di Assa Giuseppe Policaro (forse alla sua ultima apparizione in questa veste dopo il subentro nel seggio di consigliere regionale che fu di Diego Sozzani, oggi divenuto parlamentare).

Due facce di una realtà cittadina che, mentre si conferma tra le più virtuose per quanto riguarda la raccolta differenziata, mostra dati preoccupanti ed in costante crescita per quanto riguarda discariche abusive, abbandoni di rifiuti e più in generale rispetto delle norme e delle regole del decoro cittadino.

Con il sindaco Canelli e il presidente Assa Policaro, erano presenti il direttore generale Zagnoli e l’assessore al’ambiente Iodice

Una contraddizione stridente: i novaresi nel 2017 hanno realizzato il 72,36% di raccolta differenziata: ciascuno dei residenti ha prodotto in un anno poco più di 417 kg di rifiuti, dei quali circa 115 sono finiti in discarica in quanto indifferenziati. Risultati che confermano una lunga tradizione positiva su questo fronte e che pongono la città già ben al là degli obiettivi minimi fissati dal Piano regionale di gestione dei rifuti (65% di differenziata con una produzione massima di 455 kg pro capite).

Dove invece i novaresi continuano a meritarsi sonore bacchettate sulle dita è sul fronte del decoro urbano. Qui la città merita una brutta insufficienza: «Nei primi mesi del 2018 – ha confermato Policaro, sono aumentati del 48% gli interventi di Assa per la rimozione di ingombranti e rifiuti abbandonati per strada». Una vera e propria escalation, se si pensa che il dato è in crescita esponenziale negli ultimi due anni: 2416 interventi nel 2016, 3581 nel 2017. Un dato che, se viene letto in parallelo a quelli forniti sull’attività degli ispettori ambientali (27 verbali dall’inizio del 2018, 628 dall’inizio dell’attività nell’agosto del 2013) denuncia una vera e propria emergenza. A fronte di una crescita continua degli interventi di pulizia, la presenza di abbandoni non diminuisce, e con essa la percezione di mancanza di decoro nelle vie cittadine. E del resto, come è stato confermato anche questa mattina, le segnalazioni in questo senso fioccano sui social network del comune e dell’azienda, oltre che tramite il numero verde e gli altri canali di comunicazione.

Non a caso – ed era questo il pretesto per la conferenza stampa di questa mattina – Assa e Comune hanno deciso di investire nuovamente in una campagna di informazione  e di sensibilizzazione a base di manifesti 6×3 sia sulle sanzioni che pendono sul capo dei novaresi “sporcaccioni”, sia sui servizi, spesso anche gratuiti, che Assa offre a chi ha necessità di smaltire rifiuti.

Basterà? Ce lo diranno i dati dei prossimi mesi.

E nel frattempo Assa si prepara a gestire anche tutta la manutenzione del verde, «perchè per noi – chiosa il sindaco Alessandro Canelli – deve sempre più essere l’azienda che cura il decoro della città a 360 gradi».

Ma non manca chi ricorda – come è avvenuto nel recente dibattito sul bilancio in consiglio comunale – che per avere servizi di qualità è necessario garantire le coperture economiche. E, stando ai numeri del bilancio, per esempio sul verde pubblico l’investimento nel 2018 diminuirà rispetto al 2017.

 

 

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