Ambiente

Recupero parco dell’Agogna, servono azioni e attività multidisciplinari

L'assessore all'Ambiente Laura Bianchi: «L'area deve essere oggetto di analisi e progettualità, nell'ambito di un processo di pianificazione strategica che deve vedere coinvolti diversi attori locali e non solo il Comune»

La proposta di sistemare l’area del Parco Dell’Agogna, pubblicata qualche giorno fa (leggi qui), ha innescato un lungo dibattito fra i lettori sulla pagina Facebook della Voce. Tanti suggerimenti, qualche provocazione nemmeno troppo velata e, in definitiva, il quasi totale accordo che un deciso intervento debba essere al più presto messo in atto.

Laura Bianchi, assessore all’Ambiente del Comune di Novara, spiega che «l’idea circa la sistemazione del Parco dell’Agogna, facendone un polmone verde a disposizione dei cittadini, ha la caratteristica di rappresentare certamente  un’interessante opportunità di rendere fruibile ed accessibile una porzione del territorio di Novara che corre lungo il torrente Agogna, laddove sono presenti valori ambientali che vanno sostenuti ed  anche riprogettati nell’ottica di ridarvi una funzione sociale, e migliorare la qualità della vita dei cittadini. La concretizzazione di questa idea comporta che l’area sia oggetto di analisi e progettualità nell’ambito di un processo di pianificazione strategica che deve vedere coinvolti diversi attori locali e non solo il Comune».

 

 

Resta dunque da capire se e quando si potrà in qualche modo intervenire. «Considerato che il parco rappresenta una risorsa di tipo ambientale – prosegue Bianchi – si ritiene che un progetto di valorizzazione, recupero e rinaturalizzazione così importante deve poter essere organizzato con azioni ed attività multidisciplinari, mirate alla tutela e alla conservazione delle caratteristiche naturali e paesaggistiche dell’area fluviale in funzione dell’uso sociale di tali valori, alla tutela delle specie faunistiche e floristiche esistenti, garantendo uno stato di conservazione soddisfacente degli habitat».

Servono quindi un progetto e disponibilità economiche. «La progettazione – conclude l’assessore – è indispensabile, per garantire efficacemente da un lato il mantenimento e la conservazione dei valori ecologici ed ambientali e paesaggistici, e aggiungerne di nuovi, e dall’altro una maggiore fruibilità da parte dei cittadini. Ciò può avvenire non senza specifici finanziamenti, considerato inoltre che le aree non sono di proprietà comunale ma sarebbero demaniali».

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