Ambiente Cronaca

Medio Novarese Ambiente: «Pronti per realizzare il capannone a Borgoticino»

La replica dell'amministratore unico della società che si occupa della raccolta rifiuti nei 31 comuni della zona nord della provincia, dopo le dichiarazioni di ieri della Cgil»

Non si è fatta attendere la replica di Medio Novarese Ambiente spa, la società per azioni interamente controllata dal  Consorzio Gestione Rifiuti Medio Novarese che si occupa da anni della raccolta rifiuti nel territorio di 31 Comuni della zona nord della provincia di Novara, dopo le dichiarazioni del sindacato dei lavoratori pubblicate ieri dal nostro giornale (leggi qui l’articolo) in merito ad un contenzioso con l’azienda circa la realizzazione di una struttura di rimessaggio dei mezzi aziendali.

«Mercoledì 19 dicembre  – scrive alla Voce l’amministratore unico di Medio Novarese Ambiente Alberto Remondi – si è effettivamente svolto un incontro presso la Prefettura di Novara, alla presenza del Prefetto Vicario Dott.  Claudio Ventrice, per addivenire ad un tentativo di conciliazione a seguito di iniziative promosse da CGIL Funzione Pubblica, riguardanti lamentati ritardi attribuiti alla Società rappresentata dallo scrivente in ordine alla realizzazione di un’infrastruttura presso la sede operativa aziendale di Borgo Ticino. In occasione del predetto incontro la Società ha puntualmente fornito ampie ed esaustive informazioni in merito alle attività svolte nel 2018 per la realizzazione della predetta infrastruttura, attesa da diversi anni ed espressamente prevista dal citato Piano Industriale 2017-2019, costituita da un capannone per il ricovero degli automezzi aziendali».

«In particolare – prosegue Remondi – è stato riferito che nell’anno in corso sono state acquisite tutte le autorizzazioni ed i permessi necessari presso le autorità competenti; è stata bandita un’apposita gara pubblica per la selezione dell’impresa che dovrà procedere alla realizzazione dell’opera; è stata individuata, ad esito della medesima, l’impresa vincitrice della gara alla quale sono già stati aggiudicati i lavori».

«Consapevole – aggiunge l’amministratore – della necessità di procedere nel più breve tempo possibile alla realizzazione dell’opera in argomento – nell’interesse proprio, di quello dei lavoratori e degli utenti del servizio – la Società si è inoltre fatta carico, sempre nel 2018, dei costi per la rapida acquisizione diretta, già attuata, di alcune aree detenute da privati occorrenti per l’esecuzione dell’opera, senza attendere l’esito delle procedure di esproprio delle medesime, peraltro già avviate, ma che avevano evidenziato tempi notevolmente maggiori per la loro acquisizione. Infine, lo scorso mese di ottobre la Società ha perfezionato l’acquisizione della prima tranche (pari a circa il 50%) del finanziamento complessivo occorrente per l’esecuzione dell’opera in argomento».

«Nell’incontro sopra menzionato – precisa Remondi –  è stato quindi comunicato, oltre a quanto sopra, che, quale ultimo atto prima del concreto avvio dei lavori, occorre solamente l’acquisizione della restante quota del finanziamento necessario, il quale avrebbe dovuto avere, secondo il citato Piano Industriale, una durata pari ad anni 15. Al riguardo, si è al momento incontrata l’indisponibilità delle banche a concedere finanziamenti di tale durata e, pertanto, la Società sta compiendo approfondimenti sia al fine di valutare l’impatto sui propri bilanci – di cui deve ovviamente salvaguardare l’equilibrio economico-finanziario – di eventuali finanziamenti di durata inferiore, sia allo scopo di valutare soluzioni alternative».

«La Società – conclude –  intende quindi perseguire ancora con maggior tenacia la realizzazione di questo importante obiettivo aziendale, considerato che tutto è ormai pronto per il concreto avvio dei lavori di realizzazione della suddetta importante infrastruttura».

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