Ambiente Pombia Provincia

La seconda giovinezza dell’elefantina Maya a Pombia

Il Safari Park del Lago Maggiore collabora con Sos Elefanti per progetti di salvaguardia degli elefanti del Borneo

Una storia un po’ libro Cuore, un po’ documentario del National Geographic. Una bella storia, che intenerisce il cuore e fa riflettere anche sul modo con cui il tempo e il diffondersi di una rinnovata cultura ecologica possono far cambiare le sorti del mondo.

La protagonista di questa storia novarese è  Maya ed è un ‘elefante femmina di razza indiana, la più comune delle quattro sottospecie di elefante asiatico che arriva a misurare fino a 6,5 m di lunghezza per 3 metri di altezza e 5 tonnellate di peso.

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Maya è nata nel 1968 ed era in cattività a Marsiglia. Nella scorsa primavera è stata liberata ed è arrivata al Safari Park Lago Maggiore.

Non stava bene, era denutrita ,soffriva di  un’artrosi agli arti posteriori ed una brutta infezione all’arto posteriore destro.

A Pombia Maya è stata subito nutrita e curata, ora una casa e tutto l’amore che fino a pochi mesi fa gli è stato negato.

Il parco zoologico novarese, infatti, è uno delle circa cinquanta strutture che in Italia si impegnano a portare avanti progetti legati alla tutela degli animali. Uno di questi si chiama SOS Elefanti Onlus, una fondazione senza fini di lucro istituita nel luglio 2011 con lo scopo di promuovere la conservazione degli elefanti del Borneo. La missione di SOS Elefanti Onlus è quella di fornire supporto tecnico e finanziario ai programmi di gestione e protezione degli elefanti presenti nelle loro rispettive aree. SOS Elefanti si occupa inoltre dell’assistenza nella gestione di zone protette per elefanti e del supporto alle iniziative di riproduzione in cattività e ai programmi di ricerca condotti nei Paesi di origine dell’elefante del Borneo.

Nell’ambito del progetto nuove stalle e alloggi sono stati costruiti per ospitare Maya, un luogo accogliente in cui si può muovere in tutta libertà senza essere disturbata dal pubblico. In futuro, solo quando Maya sarà pronta, altri elefanti che come lei non sono stati fortunati nella vita, arriveranno a farle compagnia.

Lo staff esperto di Safari Park Lago Maggiore che già negli anni passati si è occupato delle cure e del reinserimento nel proprio habitat di alcune specie animali (ricordiamo il caso delle tigri siberiane Drako e Kuma), sta riservando a Maya una dieta a base di verdure ed integratori che in poco tempo la renderanno più forte

Safari Park Lago Maggiore non ha voluto comunicare immediatamente l’arrivo di Maya per tutelarne l’incolumità e per proteggerla dall’occhio curioso di un pubblico che, seppur affettuosamente, non vede l’ora di conoscerla e di fare il tifo per lei.

Per sostenete il progetto sta per essere una pagina  dedicata sul sito www.safaripark.it.
Di Maya si parla  anche sulla pagina Facebook del parco: @pombiasafaripark.

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