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Inaugurata al Bonfantini la serra supertecnologica

Modulo pilota della start up novarese GH Zero, consente di coltivare indipendentemente dalle condizioni climatiche, nel rispetto dell’ambiente, con basso utilizzo di acqua, innovative lampade led alimentate dal fotovoltaico e quasi autosufficienza energetica. L’ad Caligara: «Business con responsabilità sociale ed etica»

La serra tecnologica della start up novarese GH Zero è realtà. Ieri, venerdì 22 marzo, all’istituto agrario Bonfantini è stato inaugurato il modulo pilota: “Serra 2020”, questo il nome del progetto, è un impianto ad alta innovazione destinato al settore agricolo e florovivaistico, in grado di coltivare incrementando la produttività e indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne, in una logica di sostenibilità ambientale, ridotto consumo idrico e quasi autosufficienza energetica.

«Oggi è la Giornata mondiale dell’acqua e stiamo accorgendoci sempre di più degli effetti climatici. In questa serra sono racchiuse le migliori tecnologie fornite da soci e partner – ha spiegato l’amministratore delegato di GH Zero, Massimiliano Caligara – che realizzano la nostra idea imprenditoriale per una agricoltura sempre più chiamata a soddisfare la domanda di cibo e contemporaneamente ad essere meno inquinante e dispendiosa di risorse». E a sottolineare il significato del prototipo costato oltre 400mila euro e che, fra otto anni, sarà ceduto gratuitamente al Bonfantini, Caligara ha aggiunto con soddisfazione: «Essere in una scuola è un paletto perché riteniamo impossibile avviare un processo innovativo senza fare formazione. Siamo qui per avviare una sperimentazione, ma vogliamo che la ricerca porti risultati e possa anche produrre». L’ad ha concluso: «Vogliamo dimostrare la GH Zero Spa è in grado di reggere e abbiamo commesse che dovrebbero farci raggiungere gli obiettivi. Ma desideriamo anche dimostrare che è possibile un business legato alla responsabilità sociale, raggiunto eticamente, con la ricerca e producendo benessere».

GH Zero Spa, sede legale a Torino e sede direzionale e operativa a Novara, fondatori e maggioranza del Cda novaresi, è stata costituita a maggio 2018. Nella compagine societaria è entrato con una quota significativa il Gruppo Comoli Ferrari e sono in corso collaborazioni con Acqua Novara Vco, l’incubatore universitario ENNE3 e player come Valagro Spa e Città del Bio.

Il core business aziendale è la progettazione costruzione di serre mobili, realizzabili in climi aridi o zone dismesse, che si avvalgono di nuove tecnologie, in particolare illuminazione led e controllo di climatizzazione che riproducono le condizioni ambientali ideali per velocizzare le coltivazioni incrementando la produzione. Il tutto in una “camera gialla” cioè ermeticamente chiusa rispetto a possibili contaminazioni esterne e con un sofisticato sistema di depurazione e anche recupero di acqua pulita. L’energia è fornita da pannelli fotovoltaici ed è possibile con l’eolico. La tecnica di coltura su più piani fuori suolo anche con tecnica idroponica. La serra è esternamente ricoperta da una particolare pittura, l’Airlite, che, attraverso la luce solare, elimina muffe, batteri e gas inquinanti come ossidi di azoto e zolfo.

 

 

La serra si presta a numerose sperimentazioni nel campo delle produzioni agricole e può essere utilizzata nelle ricerche per il miglioramento genetico delle colture alimentari, compresa la sperimentazione sul riso.

All’inaugurazione è anche intervenuta l’europarlamentare Patrizia Toia, vicepresidente della Commissione europea per l’industria, la ricerca e l’energia. «Nella Ue la situazione delle start up è molto differenziata – ha affermato – e per questo c’è un grande piano per la ricerca e l’innovazione da 100/120 miliardi di dotazione che servirà a far compiere un salto di qualità alla ricerca europea, e far sì che i risultati siano accompagnati sul mercato da opportuni strumenti finanziari, così da colmare il gap che li vede commercializzati fuori dalla Ue. Questo vostro progetto risponde sotto molti aspetti alle caratteristiche del piano». E a conferma dell’interesse suscitatole, l’europarlamentare ha twittato diversi commenti positivi su Serra 2020.

Presenti il prefetto Rita Piermatti e numerose autorità, si sono succeduti i saluti portati dal preside del Bonfantini Pier Marcalli, dal consigliere regionale Domenico Rossi, dal presidente della Provincia (partner per la convenzione con l’istituto agrario) Federico Binatti e dall’assessore all’agricoltura del Comune di Novara, Laura Bianchi.

Quindi la serra è stata benedetta dal vicario episcopale don Brunello Floriani ed è avvenuto il tradizionale taglio del nastro, seguito dalla visita, a gruppi, della struttura.

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