Sesso: non farlo fa male alla salute, ecco come

In Gb 5.800 rapporti in media a testa nella vita

Roma, 9 apr. (AdnKronos Salute) – Non fare sesso incide sulla salute, delle donne ma soprattutto degli uomini. E’ quanto emerge da un’indagine britannica sugli studi più recenti in materia, che sembra smentire l’adagio del celebre film ‘Niente sesso siamo inglesi’. Secondo la statistica, infatti, ogni suddito di Sua Maestà totalizzerebbe in media 5.800 rapporti nella vita. Inoltre, andare costantemente ‘in bianco’ aumenterebbe il rischio di tutta una serie di problemi di salute, dalle cardiopatie allo stress, fino a difficoltà erettili. A stilare la lista degli effetti collaterale della mancanza di sesso è il sito di mindfulness HackSpirit, che cita i risultati di recenti studi scientifici.

Fare sesso almeno 2 volte a settimana dimezza per l’uomo il rischio di arterie ostruite, rispetto a chi ha rapporti meno di una volta al mese. Inoltre, secondo uno studio pubblicato sul ‘Journal of Sexual Medicine’, il sesso riduce i livelli di omocisteina, una sostanza che può innescare problemi cardiaci. Si ritene infatti che avere rapporti regolari migliori nell’uomo la circolazione e la salute vascolare. Con vantaggi meno pronunciati per le donne. Inoltre, per entrambi il sesso sarebbe un nemico dello stress, anche grazie all’aumento di endorfine e dell’ossitocina.

Non solo. A beneficiare di una vita sessuale regolare sono anche le cellule grigie degli anziani: studi delle università di Oxford e Coventry hanno scoperto che chi è attivo sessualmente ha un punteggio più alto ai test sulla prontezza di linguaggio e sulla percezione visiva.

Persino il sistema immunitario beneficia del sesso, come si legge nell’analisi. In particolare, aumenta la produzione di immunoglobulina A, anticorpo che combatte malanni come l’influenza, ricordano gli esperti sul ‘Daily Mirror’, citando uno studio della Wilkes University in Pennsylvania.

E ancora, per gli uomini che fanno sesso meno di una volta a settimana raddoppia il rischio di sviluppare una disfunzione erettile rispetto a chi ha rapporti più regolari. Mentre, stando a uno studio Usa, per chi supera il tetto di 21 incontri erotici l’anno il rischio di sviluppare un tumore della prostata si abbassa del 33%. Una pausa prolungata dall’attività sessuale incide anche sul piacere femminile, riducendo la lubrificazione e aumentando il rischio di problemi di eccitazione o nel raggiungere l’orgasmo.

Il porno, infine, non è un alleato: guardalo troppo spesso può ‘de-sensibilizzare’ gli uomini e rendere loro più difficile eccitarsi dal vivo, in camera da letto.

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