Salute: bocca organo ‘spia’ malattie, microbiota orale arma prevenzione

Dal 12-14 aprile congresso del Collegio dei docenti universitari di discipline odontostomatologiche

Roma, 10 apr. (AdnKronos Salute) – Un prelievo del microbiota orale per capire se ci si ammalerà di parodontite o se un intervento è riuscito. E’ il futuro, non troppo lontano, che potrebbe aprirsi indagando la popolazione di batteri, circa 750 specie diverse, che vivono nella bocca. “Il cavo orale non va considerato semplicemente come la sede dei denti o della lingua, ma come un organo ‘spia’ dove è possibile identificare i segni sintomatici di molte malattie”. A spiegarlo all’Adnkronos Salute è Antonella Polimeni, direttore del Dipartimento testa-collo del Policlinico Umberto I-Università Sapienza di Roma e presidente del 25esimo congresso del Collegio dei docenti universitari di discipline odontostomatologiche (Cduo), che si terrà a Roma dal 12 al 14 aprile. Sono già oltre 2 mila gli iscritti.

Il congresso è incentrato proprio sulle malattie sistemiche e sul microbiota orale. “Le tematiche selezionate quest’anno vogliono sottolineare la centralità della salute orale – ricorda la Polimeni – e la sua stretta correlazione con diverse specialità mediche. In quest’ottica la grande novità della 25.esima edizione è il coinvolgimento di prestigiose società scientifiche di area medica, con l’intento di rafforzare il rapporto multidisciplinare sul tema del microbiota orale e delle malattie sistemiche”.

“Il cavo orale è facilmente ispezionabile, anche se ancora molti carcinomi della bocca vengono diagnosticati in ritardo – chiosa la presiedente del congresso Cduo – In futuro per alcune patologie basterà fare semplici prelievi per valutare la popolazione batterica e sviluppare strategie di intervento”. Le difficoltà attuali però sono di tipo quantitativo: in ogni microlitro di placca sono presenti milioni di batteri, quindi è ancora molto difficile fare un’analisi predittiva.

Lo scenario immaginato dagli specialisti “è quello di mettere a punto protocolli di diagnosi precoce o di andamento della malattie. Uno degli studi dell’Università Sapienza di Milano – anticipa la Polimeni – che saranno presentati nella giornata di venerdì 13 aprile, riguarda la correlazione tra una particolare specie di batteri del cavo orale e l’andamento dell’artrite reumatoide”.

Il microbiota orale salverà anche il sorriso degli italiani? “La salute della bocca – risponde la Polimeni – è migliorabile e il tema dell’accessibilità alla cure odontoiatriche è ancora annoso. La salute orale è considerata come un indicatore di benessere socio-economico come ha rilevato l’Istat. I Lea in odontoiatria non coprono tutti i bisogni e ritengo che questo argomento vada approfondito con il prossimo Governo”.

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