Ricerca: scienziato italiano in Gb, Brexit scoraggia arrivo talenti

Roma, 12 ott. (AdnKronos Salute) – Non è ancora definita, ma la Brexit “sta già cambiando i giochi per la ricerca in Gran Bretagna. Sono in Gb da 10 anni e i miei figli sono inglesi, quindi non penso ci siano conseguenze per me. Ma i migliori talenti sono scoraggiati a spostarsi in questo Paese, non essendo sicuri di poter rimanere. Questa è una perdita immensa per la ricerca in Gran Bretagna”. A testimoniarlo all’AdnKronos Salute è Vincenzo De Paola, Head of Synaptic Plasticity and Repair Group dell’Institute of Clinical Sciences dell’Imperial College London, autore di uno studio pubblicato su ‘Science’ in cui cellule cerebrali umane sono state trapiantate nel cervello di topi vivi, crescendo e collegandosi fra loro.

La ricerca ha permesso al team di studiare il modo in cui le cellule del cervello umano interagiscono, in un ambiente il più naturale possibile. Il gruppo di De Paola, finanziato dal Medical Research Council, ha utilizzato la tecnica per riprodurre la sindrome di Down, utilizzando cellule donate da due persone con questa condizione. “Devo ringraziare i numerosi scienziati che hanno partecipato a questo studio – commenta – e i donatori di ‘tessuto’. Grazie allo straordinario lavoro di tutto il team, i risultati suggeriscono che il ridotto coordinamento dell’attività neuronale e l’incremento della stabilità delle connessioni nella sindrome di Down possono essere legate alle funzioni cognitive. Stabilire questo potrebbe essere molto importante, e noi speriamo di avere presto una risposta. Prossimamente – conclude lo scienziato – vogliamo provare a studiare altre malattie neurologiche come la demenza usando questo stesso approccio”.

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