Lo chef, a ferragosto occhio al barbecue, lunghe cotture nocive

Roma, 13 ago. (AdnKronos Salute) – Ferragosto è alle porte e per tanti italiani l’appuntamento irrinunciabile è con tavolate conviviali dove a farla da padrona è l’abbondanza. “Nel Centro Italia per il pranzo del 15 agosto è un classico preparare la pasta al forno, i pomodori ripieni di riso e la carne alla brace, che però può avere effetti cancerogeni”, spiega lo chef Alessandro Circiello, esperto di salute e alimentazione, che aggiunge: “Non dobbiamo rinunciare alla tradizione, ma basta seguire dei piccoli accorgimenti in grado di fare la differenza a livello di salute”.

“Per il barbecue – avverte – bisogna sempre stare attenti a non carbonizzare la carne, e un ottimo modo di ottenere una portata più salutare è quello di tenerla per qualche ora in frigorifero con una marinata di rosmarino tritato, prima di passare alla cottura”. Lo chef dunque consiglia, in generale di “evitare le cotture prolungate e l’utilizzo eccessivo di grassi in cottura. Via libera alle verdure crude, invece, che conservano al massimo il contenuto vitaminico”. “In questo periodo è fondamentale assicurarsi il giusto apporto di vitamina C – ricorda Circiello – Per questo si possono consigliare insalate di verdure crude. Ad esempio si possono combinare spinaci non cotti con basilico, zenzero, scorza di limone grattugiata, frutta secca e un po’ di avocado, che è ricco di antiossidanti. Oppure si può fare un’insalata di peperoni, gialli o rossi, non cotti: sfatiamo un mito, il peperone è indigesto quando subisce una lunga cottura”.

Per la tintarella, “vanno benissimo centrifugati con frutta e verdure ricche di betacarotene. Consiglio di mettere nell’estrattore carote con melone giallo, menta e basilico: una bevanda fresca da bere durante la prima colazione”. Un’attenzione in più, durante questo periodo, va tenuta anche quando si fa la spesa. “Se compriamo carne o pesce – ricordiamoci di usare borse termiche per il trasporto, e magari chiediamo al banco un sacchetto con del ghiaccio. E chi in spiaggia ama portare melone e anguria – conclude Circiello – si ricordi sempre di lavarne con molta cura la buccia”.

Consigliati