Ebola: Oms, 29 nuovi casi in Congo, risposta minata da problemi sicurezza

Milano, 12 ott. (AdnKronos Salute) – Crescono ancora i casi di Ebola registrati nella Repubblica democratica del Congo: dall’ultimo aggiornamento (9 ottobre) a oggi sono state segnalate 29 nuove infezioni confermate. E l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) avverte: difficile garantire una risposta pienamente efficace all’epidemia, perché “è sempre più minata dalle sfide alla sicurezza nelle aree a rischio, in particolare Beni”. E infatti, sottolinea l’agenzia Onu per la salute, c’è stato “un recente aumento dell’incidenza di nuovi casi di Ebola” che in parte è il risultato proprio “della moltitudine di sfide affrontate dai team” in campo per fronteggiare il virus, oltre che del miglioramento delle attività di report delle infezioni e di sorveglianza attiva da parte della comunità.

Il riferimento è a “incidenti che hanno un forte impatto sia sui civili che sugli operatori in prima linea e che costringono a sospendere le attività di risposta all’Ebola, aumentando il rischio che il virus continui a diffondersi”. L’Oms parla degli “episodi di conflitto tra ribelli e forze governative”, ma anche, a livello di risposta delle comunità locali, di “sacche” di resistenza. Dei nuovi casi, 23 sono stati segnalati a Beni, 4 a Butembo, uno a Mabalako e uno nella zona sanitaria di Masereka nella provincia del Nord Kivu. “Quindici di queste infezioni confermate – spiega l’Oms – sono state collegate a casi noti o collegate retrospettivamente a catene di trasmissione all’interno delle rispettive comunità, mentre 14 rimangono oggetto di indagine”.

Al 9 ottobre, il totale casi di Ebola registrati in 7 zone sanitarie della provincia del Nord Kivu e 3 della provincia di Ituri era a quota 194 (159 confermati e 35 probabili), di cui 122 morti (87 confermati e 35 probabili). “Si osserva – scrive l’Oms in una nota – una tendenza generale crescente nell’incidenza dei casi settimanali”. La maggioranza (64%) dei contagiati ha un’età tra 15 e 44 anni, il 55% sono donne. Il numero di operatori sanitari colpiti dal virus, dopo una recente nuova segnalazione, è salito a 20 (19 confermati e uno probabile), 3 sono morti.

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