Sicilia: Musumeci, da vertici teatri stabili arroganza e sgarbo istituzionale

Palermo, 13 ott. (AdnKronos) – “Ci sono i vertici di alcuni teatri stabili siciliani, come quello di Catania e di Palermo, che sono convinti di potere fare a meno della Regione. Mi sarei aspettato un po’ di umiltà da parte dei vertici che, una volta nominati, avrebbero avvertito la sensibilità, il garbo istituzionale, di presentarsi al governatore per dire ‘Presidente, che tipo di teatro pensa possiamo fare?”. Perché sono io stanco di questo mondo dell’arte”. E’ lo sfogo del Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci nel corso dell’incontro sui teatri privati a Palermo. “Conosco questo mondo, anche perché ne fa parte il sangue del mio sangue, mio figlio che fa l’attore – dice Musumeci – ma il teatro non deve essere arrogante, come certa politica. Altrimenti, si determina un corto circuito. Niente supponenza da parte di chi governa, ma neppure da parte di chi pensa di essere elite culturale, questo è condizione essenziale altrimenti il mondo dello spettacolo può venire a manifestare sotto il mio balcone ma non troerà mai interlocuzione, non accetto atteggiamento improtati solo alla presunzione che la politica non debba occuparsi del teatro”.

“Io amo discutere e confrontarmi con questo straordinario mondo, ma non accetto atteggiamenti soltanto improntati alla presunzione che la politica non debba occuparsi del teatro. Io sono convinto che ci voglia meno politica nel teatro e meno teatro in politica”, ha aggiunto.

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