Sanità: direzione Villa Sofia, emergenza sociale ma ospedali no fortezze da blindare (2)

(AdnKronos) – Nell’esprimere “vicinanza” agli operatori sanitari che “oltre che stanchi e impegnati”, oggi finiscono con il “sentirsi addirittura minacciati nella loro integrità fisica” la Direzione sanitaria di Villa Sofia-Cervello pone l’accento sull’atteggiamento dell’utenza che è “progressivamente degradato da quello che una volta era reverente e grato nei confronti del medico e dell’infermiere, persone carismatiche che in quel momento si dedicavano al tentativo di risolvere un problema di salute percepito come pericoloso o addirittura urgente e che pertanto ci aveva condotti in ospedale”.

“Lo scenario oggi racconta di un utente cittadino che ricorre alle cure dei sanitari ospedalieri molto più spesso – si legge nella nota -, quindi nella maggior parte dei casi per problemi di minore rilevanza, che una volta sarebbero stati discussi ed affrontati con il proprio medico di famiglia. Oggi non è più lecito morire senza che sia colpa di qualcuno. Non è più lecito ammalarsi senza che qualcuno ci possa spiegare chi è il colpevole di una mancata ‘diagnosi precoce’ o ‘prevenzione dovuta’. Oggi non è più accettabile diventare fragili e non più autosufficienti senza che venga richiesto al sistema sanitario, a partire dall’ospedale, di accogliere e ricoverare un familiare divenuto fragile e purtroppo, in qualche caso, vissuto come ‘ingombrante'”.

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