Pd: Orlando-Cuperlo, non si salva partito con accordo tra correnti e senza confronto

Roma, 14 apr. (AdnKronos) – “Discutere aiuta. Ascoltarsi aiuta. Oggi per capire da dove nasce la nostra sconfitta e per ricostruire un campo largo, unito e vincente, il Pd e la sinistra hanno bisogno dell’aiuto di tanti. Non abbiamo condiviso il rinvio dell’assemblea nazionale pure capendo bene quanto sia delicato il percorso tuttora aperto delle consultazioni per la ricerca di una maggioranza di governo. Crediamo che sarebbe stata l’occasione per esprimere un sostegno comune alla transizione difficile di queste settimane e per arricchire una riflessione di fondo che dopo il 4 marzo, nonostante le dimissioni del segretario e il disorientamento di migliaia di elettori e iscritti, non ha ancora investito il massimo organismo del Pd”. Lo affermano in una nota congiunta Andrea Orlando e Gianni Cuperlo.

“Pensiamo -aggiungono- che sarebbe stata anche una sede autorevole per trasmettere il messaggio di una mobilitazione a sostegno del dialogo e dei negoziati allo scopo di evitare una escalation militare drammatica della crisi siriana. Questo tanto più a fronte di un leader, quello della Lega, sempre più subalterno al ruolo e alle posizioni di Putin con una inedita incertezza sull’ancoraggio dell’Italia al suo storico impianto di alleanze internazionali. Nessuno può pensare di ‘salvare’ il Pd con un accordo tra correnti o rinviando il confronto. Questo sì sarebbe un errore imperdonabile e se percorressimo quella strada andremmo incontro a nuove profonde delusioni”.

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