Palermo: maxi piantagione di droga in casolare abbandonato, un arresto

Palermo, 16 mag. (AdnKronos) – Ennesima maxi piantagione scoperta in poco più di una settimana dai carabinieri della stazione di Palermo Villagrazia. Da alcuni giorni le pattuglie dell’Arma transitando in via Falsomiele avevano notato uno strano andirivieni dall’abitazione di Filippo Liotta, 24 anni, palermitano. L’atteggiamento guardingo dell’uomo ha fatto insospettire i militari che hanno deciso di seguirlo per controllare dove andasse. Dopo vari pedinamenti, sono arrivati a un casolare in contrada Feotto, a Misilmeri, nel Palermitano. L’immobile, all’esterno in stato di abbandono e in mediocri condizioni, era chiuso con una robusta porta in metallo e protetto con un sistema di allarme dorato di sensori anti-intrusione, che attraverso una centralina inviava messaggi di alert al cellulare di Liotta.

All’interno i militari hanno trovato una serra indoor con 214 piante di cannabis indica dell’altezza compresa tra i 100 e i 130 centimetri circa, perfettamente efficiente e curata in ogni dettaglio, isolata dall’esterno, dotata di filtri di grosse dimensioni, sistema di condizionamento dell’aria, sistema d’areazione forzata e d’irrigazione. La piantagione era alimentata da un impianto elettrico temporizzato, 24 reattori e rispettive lampade da 600 watt e collegato abusivamente alla rete elettrica comunale. Nella casolare attiguo è stata trovata un’altra serra, identica alla prima, contenente 111 piante di cannabis indica dell’altezza compresa fra 100 e 130 centimetri. Per Liotta sono scattate le manette con l’accusa di coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e furto aggravato di energia elettrica. Dopo la convalida dell’arresto è stato sottoposto all’obbligo di dimora.

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