Notizie Flash: 2/a edizione – L’economia (3)

(AdnKronos) – Roma. Il futuro della Magneti Marelli preoccupa la Fiom che chiede un intervento del Governo. In tutti gli stabilimenti,da Bari, Bologna e Crevalcore, Caivano, Melfi e Tito, Napoli, Tolmezzo fino a quelli nel territorio di Torino, si moltiplicano, riferisce la federazione dei metalmeccanici della Cgil, appelli, comunicati, assemblee, raccolte firme dei lavoratori che, preoccupati per il loro futuro, chiedono alle Istituzioni regionali e nazionali di supportare la richiesta di confronto con il management fino al coinvolgimento diretto del Governo. “L’intervento del ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro – dice la Fiom – deve essere immediato, non può avvenire a cose fatte. La vendita di Magneti Marelli senza conoscerne le finalità potrebbe incidere sul mantenimento dei siti produttivi e dei livelli occupazionali. Magneti Marelli è il gruppo di componentistica dell’automotive più importante presente sul territorio nazionale e rappresenta un’eccellenza nella ricerca e innovazione dei prodotti”. “Se la cessione è mirata esclusivamente a fare cassa potrebbe rappresentare – avverte la Fiom – un ulteriore impoverimento industriale del nostro paese. Magneti Marelli potrebbe essere invece una opportunità per integrare e internazionalizzare aziende della componentistica, anche con la partecipazione diretta pubblica come il Governo sta valutando per altri settori. I lavoratori hanno il diritto di essere informati e di potersi confrontare per il futuro del gruppo”.

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