Notizie Flash: 2/a edizione – L’economia (10)

(AdnKronos) – Roma. Adeguare le automobili alle persone, non obbligare i piloti ad adeguarsi alla macchina: un cambio radicale di prospettiva che potrebbe non solo rivoluzionare il design delle automobili ma migliorarne le prestazioni, ridurre il numero di incidenti e garantire maggior benessere a chi guida. A proporre un completo cambio del punto di vista della progettazione delle automobili del futuro sono i ricercatori di Captiks, spin-off nato all’interno dell’Università di Tor Vergata presente negli spazi espositivi della tappa romana della Formula E. “Proponiamo di cambiare il punto di vista sulla progettazione delle automobili” ha spiegato Giovanni Saggio dell’Università di Tor Vergata. “Finora -ha aggiunto- la tecnologia ha puntato quasi esclusivamente ad ottimizzare le performance della macchina noi invece vogliamo guardare all’assetto del pilota”. Per farlo, i ricercatori di Captiks hanno sviluppato una serie di sensori wireless indossabili che comunicano in tempo reale dati preziosi sui movimenti del pilota e da cui è possibile misurare, rapidamente, una gran mole di parametri: dall’energia applicata dalle braccia o dai piedi ai dettagli dei movimenti, fino all’affaticamento del collo o delle braccia. Tutto è possibile, segnalano i ricercatori, “grazie a Movit, lo strumento per la cattura del movimento più evoluto, potente e accurato di sempre per la valutazione e auto-valutazione di attività motorie”.

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