Mattarella: potere non deve inebriare, rispettare autorità indipendenti

Roma, 11 ott. (AdnKronos) – “La storia insegna che l’esercizio del potere può provocare il rischio di fare inebriare” e di fronte a questo pericolo occorre far ricorso agli “antidoti” previsti dalla Costituzione, come ad esempio il “senso del limite” e la presenza di “autorità indipendenti dagli organi politici”, che “dovendo governare aspetti tecnici” prescindono dalle “scelte politiche”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da arbitro imparziale come si è autodefinito dal giorno dell’insediamento, decide di estrarre il cartellino giallo di fronte a quei giocatori protagonisti delle polemiche che nelle ultime settimane stanno accompagnando l’elaborazione del Def e le ipotesi sulla prossima manovra economica.

L’occasione è l’incontro al Quirinale con alcuni studenti delle scuole secondarie di secondo grado e la risposta alla domanda di uno di loro che gli chiede: “In qualità di garante della Costituzione, quanto ritiene sia difficile il suo lavoro?”

“La nostra Costituzione -risponde il Capo dello Stato- consente di superare difficoltà e di garantire l’unità della società anche perché ha creato un sistema in cui nessuno, da solo, può avere troppo potere. C’è un sistema che si articola nella divisione dei poteri, nella previsione di autorità indipendenti, autorità che non sono dipendenti dagli organi politici ma che, dovendo governare aspetti tecnici, li governano prescindendo dalle scelte politiche, a garanzia di tutti”.

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