Mafia: poliziotto cambia versione su Scarantino, Pm chiede trasmissione atti in procura

Caltanissetta, 8 nov. (Adnkronos) – Nel 2016 aveva negato di avere mai fatto un sopralluogo con l’ex pentito Vincenzo Scarantino oggi, a distanza di tre anni e mezzo, il poliziotto che faceva parte del gruppo investigativo ‘Falcone e Borsellino’ cambia versione e dice: “Mi sono ricordato che nel 1994 facemmo un sopralluogo a Palermo con Vincenzo Scarantino. Me lo sono ricordato solo dopo tempo. Ma sono passati tanti anni…”. E’ piena di “non ricordo” la deposizione di Angelo Tedesco, che ha prestato servizio a Palermo negli anni delle stragi. A differenza di quanto detto al processo Borsellino quater, nel maggio 2016, quando affermò con certezza di “non avere mai fatto sopralluoghi con Scarantino”, oggi afferma: “Siamo stati un po’ in giro in zona Guadagna, di notte, dovevamo fare dei servizi di riscontro”. E alla fine della sua deposizione il pm Stefani Luciani chiede al Tribunale la trasmissione degli atti alla Procura di Caltanissetta “per le valutazioni di competenza”. La Procura ipotizzerebbe i reati di falsa testimonianza o depistaggio.

“Al processo Borsellino quater rispose co un secco ‘no’ alla domanda sul sopralluogo con Scarantino, mentre ora dice sì, perché?”, gli chiede il pm Stefano Luciani, durante la deposizione. “Mi sono ricordato ora, sono tre anni che penso a queste cose…”. E poi, davanti alle altre domande del pm sbotta: “Dottore, perché ce l’ha con me?”. “Purtroppo la mia memoria si ferma”, ribadisce davanti all’ennesima domanda del’accusa.

Già durante la deposizione del processo Borsellino quater, nel 2016, c’erano stati molti “non ricordo” del poliziotto Tedesco, che oggi ha cambiato nuovamente versione. Adesso sarà il Tribunale a decidere se aprire un procedimento a carico dell’agente, che al momento si è riservato.

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