Governo: da Merzagora ai saggi di Napolitano, in campo gli ‘esploratori’ /Adnkronos

Roma, 15 apr. (AdnKronos) – Il primo fu Cesare Merzagora nel 1957, gli ultimi sono stati nel 2013 dieci saggi suddivisi in due commissioni. Sono i destinatari del cosiddetto incarico esplorativo, che durante le procedure per la formazione del governo il Presidente della Repubblica può chiamare a verificare se esistano i presupposti, ed eventualmente a dare un impulso, per arrivare ad una possibile soluzione della crisi. Oppure anche per favorire una fase di decantazione e guadagnare tempo in attesa che maturino le intese necessarie.

Solitamente si tratta di personalità super partes ma anche con una connotazione più politica rispetto a quella del Capo dello Stato, in grado quindi di avere un approccio bipartisan alle questioni, ma anche di inserire nel confronto tra le forze politiche quegli elementi che possano permettere di superare la fase di stallo.

Profilo che richiama innanzi tutto la figura dei presidenti delle Camere, che infatti in alcuni casi sono stati chiamati a svolgere questa funzione. Il primo fu il presidente del Senato, Cesare Merzagora, nella fase che portò alla formazione del governo di Adone Zoli, dopo la crisi apertasi con le dimissioni di Antonio Segni il 6 maggio 1957.

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