Fincantieri: Apa (Uilm), su infrastrutture servono decisioni rapide istituzioni

Roma, 11 lug. (AdnKronos) – Basta alibi, servono decisioni rapide per la realizzazione di infrastrutture per la sopravvivenza dello stabilimento di Sestri Ponente di Fincantieri. E’ quanto chiede, in una nota, il segretario generale della Uilm di Genova, Antonio Apa. “Alla lunga – sottolinea – una strategia industriale perseguita dal dott. Bono ha portato a dei risultati straordinari, nella chiarezza di obiettivi definiti che ha consentito al paese di cimentarsi in un progetto di politica industriale con l’acquisto dei cantieri STX. Nonostante Fincantieri abbia rimarcato l’assenza di infrastrutture, si è impegnata a rivitalizzare il cantiere di Sestri Ponente sia sul versante produttivo che occupazionale con un notevole carico di lavoro per i prossimi anni”.

“In un mercato sempre più competitivo, che richiede maggior efficientamento, un’ottimizzazione dei processi e dei costi, una maggiore competitività il sindacato ha garantito a Fincantieri scambiando a suo tempo, l’occupazione con un recupero di efficienza produttiva e flessibilità nonostante l’assenza del ribaltamento a mare. Bene, nonostante il mercato si evolve verso costruzioni di navi di maggior stazza lorda, sebbene Fincantieri abbia messo in guardia le Istituzioni e l’Autorità Portuale a prendere rapidi decisioni in grado di creare infrastrutture necessarie alla sopravvivenza del cantiere di Sestri Ponente, malgrado ciò l’Autorità Portuale cosa fa? Dilata l’opera sostenendo la necessità di un aggiornamento dell’Accordo di Programma”, dice Apa.

“Incredibile, stupefacente, una vera barzelletta! Un Accordo di Programma firmato nel 2011 – evidenzia il sindacalista – non riesce ancora a decollare nonostante si siano susseguite più riunioni tra Istituzioni, Fincantieri e Autorità Portuale, per dare corso sostanzialmente all’opera attraverso modifiche apportate dalla società al piano originario. Come risponde l’Autorità Portuale a questo iter? Facendo partire l’opera nel 2019 concludendola nel 2024. Insomma, alle calende greche”.

Consigliati