Auto: Confcommercio Veneto, segnali negativi da settembre in poi

Venezia, 11 gen. (AdnKronos) – Mercato dell’auto in Veneto: segno positivo in tre province su sette, mentre il calo nelle restanti quattro province risulta contenuto. Ma il dato non deve trarre in inganno: da settembre le immatricolazioni hanno ripreso a scendere considerevolmente. L’elettrico, l’ibrido e il plu-in cominciano a compiere i primi passi in avanti, ancora troppo timidi però, a fronte però di una diminuzione nel settore dei diesel.

È quanto emerge dai dati Unrae sulle immatricolazioni nel confronto tra il 2017 e il 2018, elaborati dal Centro studi di Confcommercio Veneto, commentati dal presidente del Gruppo regionale auto-moto Giorgio Sina, che sottolinea come il mercato sia tutt’altro che in ripresa. “Negli ultimi tre mesi dell’anno infatti è entrato in una crisi rilevante e l’utente è molto confuso, non sa quale tipologia di vettura scegliere, così rimane fermo, non compra – spiega Sina – Le vendite delle auto ibride ed elettriche migliorano, ma si tratta di numeri irrilevanti: mancano ancora colonnine di ricarica e batterie in grado di far compiere anche solo percorsi medi, e questi sono comprensibili elementi di dissuasione all’acquisto”.

“Il consiglio che darei è di valutare, prima di scegliere l’auto, quanti chilometri si compiono all’anno e che uso si fa della vettura. L’ibrido è consigliato per utilizzi cittadini o limitrofi alla città. Chi l’auto, invece, la usa per lavoro, come ad esempio un rappresentante che compie diverse migliaia di chilometri all’anno, sicuramente non deve abbandonare il diesel, che in molte versioni inquina meno della benzina, e anche i motori alimentati a Gpl vanno tenuti in considerazione”, sottolinea.

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