Astaldi: accordo con Ihi, a giapponesi quota 18%, a Finast controllo 50,2%

Roma, 16 mag. (AdnKronos) – La giapponese Ihi entra nel capitale di Astaldi. Il gruppo italiano, Ihi Corporation con la sua controllata Ihi Infrastructure Systems, hanno sottoscritto un accordo strategico di carattere industriale (il Global Partnership Agreement) finalizzato a valorizzare le rispettive competenze e potenzialità attraverso sinergie anche di natura commerciale. Contestualmente Astaldi, i suoi azionisti di riferimento Finast e Finetupar società lussemburghese interamente controllata da Finast, e Ihi Corporation hanno anche sottoscritto un accordo di investimento in virtù del quale, in esito all’aumento di capitale annunciato al mercato con apposito comunicato, Ihi avrà il diritto di acquisire una partecipazione di minoranza significativa della società pari a circa il 18% del capitale sociale ed a circa il 13% dei diritti di voto complessivi di Astaldi. Finast , direttamente e tramite Finetupar, continuerà a detenere il controllo di diritto di Astaldi mantenendo circa il 50,2% degli stessi diritti di voto.

IHI Corporation è a capo di un gruppo giapponese quotato sulla borsa di Tokyo con un fatturato consolidato di circa 12 miliardi di euro, con una significativa presenza nel settore delle infrastrutture (il cui fatturato ammonta a circa 1,3 miliardi di euro) e con una comprovata esperienza nella costruzione di ponti e nei materiali da costruzione.

Astaldi e IHI hanno collaborato in passato, e con successo, alla costruzione del Ponte Osman Gazi in Turchia, il quarto ponte sospeso più lungo del mondo, parte dell’Autostrada Gebze-Orhangazi-Izmir. La collaborazione tra Astaldi e IHI si è rivelata proficua anche nell’aggiudicazione, nel gennaio del corrente anno, del contratto per la realizzazione del Ponte Sospeso sul Danubio, nell’area di Braila in Romania. Alla luce di queste positive esperienze Astaldi e IHI hanno quindi deciso di rafforzare le loro relazioni sottoscrivendo un accordo strategico finalizzato a sfruttare al meglio i rispettivi punti di forza commerciali e le rispettive competenze industriali complementari, sia in termini di posizionamento geografico che di know-how tecnologico, e conseguentemente potenziare la presenza competitiva di Astaldi e IHI sul mercato delle infrastrutture a livello globale.

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