Astaldi: accordo con Ihi, a giapponesi quota 18%, a Finast controllo 50,2% (3)

(AdnKronos) – All’esito dell’operazione, a seguito dell’integrale sottoscrizione e pagamento dell’Aumento di Capitale, Ihi deterrà una partecipazione in Astaldi pari a circa il 18% del capitale sociale e sarà titolare di circa il 13% dei diritti di voto, mentre Finast (direttamente e tramite Finetupar) deterrà circa il 35% del capitale sociale e circa il 50,2% dei diritti di voto complessivi di Astaldi. A valle dell’aumento di capitale Finast (direttamente e tramite Finetupar) continuerà, pertanto, a detenere la maggioranza dei diritti di voto di Astaldi.

L’accordo di Investimento contiene mutue dichiarazioni e garanzie e clausole risolutive generalmente in uso per questo tipo di operazioni, oltre a determinate pattuizioni parasociali, incluso, tra l’altro, l’impegno di Finast a procurare la nomina di un candidato designato da IHI in qualità di membro del cda di Astaldi, da effettuarsi secondo le modalità e i tempi più appropriati che saranno convenuti in buona fede tra le parti, e un periodo di lock-up di tre anni durante il quale Ihi non potrà trasferire nessuna partecipazione al capitale detenuta in Astaldi senza il preventivo consenso di Finast e di Finetupar (ad eccezione di trasferimenti dell’intera partecipazione di IHI a una qualsiasi sua società interamente controllata).

L’Accordo di Investimento è subordinato al verificarsi (entro il 1° ottobre 2018) di determinate condizioni sospensive, inclusa la sottoscrizione e l’entrata in vigore di un accordo di garanzia definitivo con una o più banche, finalizzato ad assicurare l’integrale sottoscrizione e pagamento della quota dell’Aumento di Capitale che non sarà sottoscritta e liberata da Finast, Finetupar ed IHI in virtù dell’accordo di investimento

Consigliati