25 aprile: sindaco Palermo, diritti migranti termometro rischio fascismo (2)

(AdnKronos) – Liberazione, 25 aprile, lotta per i diritti e migranti. “Palermo – prosegue il primo cittadino – vuole essere giudicata per il rispetto che ha dei diritti dei migranti. Il 25 aprile serve non solo a tenere alta la guardia nei confronti di rigurgiti fascisti ma a tenere alta l’asticella dei diritti. E’ inutile che dico ‘sono contro il fascismo’ se poi non riconosco i diritti di ciascuno, è inutile che mi proclamo antifascista se poi caccio i migranti o ne ignoro i bisogni. Questa città – aggiunge – proprio facendo memoria della Liberazione, cerca di coniugare ogni giorno meriti e bisogni e ringrazia i migranti che sono una continua messa in mora rispetto al tema dei diritti”.

Nessun approccio ‘umanitario’ però. “Nei confronti di chi non ha – spiega Orlando – non servono le carezze. E’ inutile che diamo aiuti ai migranti, cerchiamo di garantirgli i diritti”. Il sindaco di Palermo non si nasconde davanti ai recenti episodi di cronaca che hanno fatto parlare di un rischio ‘ritorno’ del fascismo. “Il fascismo oggi è ritenere che esistano molte razze – afferma – Noi siamo convinti che ne esista solo una: quella umana. I migranti, così come sono una provocazione per il cambiamento, sono anche il termometro del rischio di fascismo. Il modo in cui ci si rapporta con loro è sintomo dell’esistenza di un fascismo di nuova maniera oppure no”.

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