Presentata guida ‘Oli d’Italia 2018’ del Gambero Rosso

Verona, 16 apr. (Labitalia) – Ottava edizione per la guida ‘Oli d’Italia’ del Gambero Rosso, in collaborazione con Unaprol: una mappatura puntuale degli extravergine italiani, come dimostrano le storie, le etichette e i prodotti delle 476 aziende con i 743 oli recensiti, presentata al Vinitaly. “La campagna olearia del 2017, malgrado le difficoltà, ha registrato un confortante e significativo aumento quantitativo e qualitativo della produzione, a dimostrazione che il settore continua a mettere in campo le migliori energie creative e imprenditoriali possibili per ottenere extravergine di livello altissimo, in grado di ben figurare anche nei mercati esteri”, sottolinea una nota.

In questa edizione, 161 oli hanno ottenuto il massimo riconoscimento delle Tre Foglie. La Toscana è la prima regione sul podio, con 24 etichette premiate, seguita dalla Puglia con 18 e dal Lazio con 17. Sono 202 le Due Foglie Rosse, mentre 92 sono le etichette che si aggiudicano il miglior rapporto qualità/prezzo. Inoltre, 20 i Premi speciali: il Migliore Fruttato Leggero, i 2 Migliori Fruttato Medio, il Migliore Fruttato Intenso, il Migliore Monocultivar, i 2 Migliori Dop e i 2 Migliori Igp, i 2 Migliori Blend e i 2 Migliori Biologici, i 2 Migliori Rapporto qualità/prezzo, l’Azienda dell’Anno e l’Olivicoltore dell’Anno. E 2 i premi per la Migliore performance territoriale, dedicati a una zona specifica di cultivar autoctone e di produttori che le valorizzano, sono andati al Lazio e alla Calabria. Infine, 1.500 utili indirizzi per mangiare, comprare e dormire nei dintorni delle aziende olearie.

“Grazie al vasto patrimonio agroalimentare, l’Italia possiede prodotti unici al mondo, come dimostrano le centinaia di cultivar che danno vita agli oli straordinari recensiti dalla guida, che da maggio sarà disponibile anche in versione web app”, commenta Paolo Cuccia, presidente del Gambero Rosso. “Noi, con Gambero Rosso Academy, siamo in prima linea sul fronte della formazione, classica e digitale, requisito essenziale affinché le nostre eccellenze possano essere gestite, comunicate e apprezzate all’estero. Ed è sui mercati esteri, i più remunerativi, che portiamo gli oli d’oliva, insieme al vino e al food made in Italy di qualità, con il Worldtour che Gambero Rosso organizza ogni anno nel mondo”, aggiunge. “L’Italia è il Paese della biodiversità in olivo, con oltre 500 cultivar censite, e mantiene saldamente il primato europeo della qualità negli oli extravergine di oliva Dop e Igp – afferma David Granieri, presidente Unaprol – con 46 marchi riconosciuti dall’Ue. Su questo dobbiamo puntare, esaltando la distintività di prodotti unici, valorizzandoli, rendendoli riconoscibili sui mercati internazionali e sviluppando strategie di marketing adeguate per quello che è il simbolo della dieta mediterranea e una bandiera del made in Italy”.

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