Fase 3: Cida, allungare stagione turistica e sostenere business travel

Roma, 30 giu. (Labitalia) – “Il turismo conta 3,5 milioni di occupati fra lavoratori a tempo pieno e stagionali che, in autunno, potrebbero subire pesanti ripercussioni per gli effetti provocati dal Covid 19, con le restrizioni e la crisi economica: occorre intervenire abbassando il costo del lavoro, allungando la stagione turistica e impedendo che il turismo d’affari subisca danni permanenti”. Lo ha detto Mario Mantovani, presidente di Cida, la confederazione dei dirigenti e delle alte professionalità, intervenendo alla trasmissione televisiva Tg2 Post. “Sarà un’estate difficile – ha spiegato – con molti imprenditori turistici in difficoltà, anche se non mancano segnali positivi, di speranza. Ad esempio, c’è ripresa nelle aree verdi, in montagna, negli appennini, negli agriturismi, con ricadute sulle economie locali. Questi segnali vanno sostenuti, incoraggiando gli imprenditori che vogliono riaprire anche se non hanno certezze sul tasso di occupazione delle proprie strutture. Occorrono misure forti, come la decontribuzione temporanea del costo del lavoro. Sarebbe una misura che incentiva le riaperture”.

“E’ molto forte, inoltre, la preoccupazione – ha ricordato Mantovani – per il business travel, che ha subito i cambiamenti organizzativi provocati dallo smart working e dalla diversa organizzazione degli spazi nei luoghi di lavoro. La conseguenza è stata una forte riduzione dei viaggi di lavoro, con ricadute negative, che potrebbero diventare strutturali e permanenti, su strutture alberghiere e società specializzate nella gestione degli eventi. Occorrono precise regole di accesso a queste strutture e pensare a soluzioni di evoluzione del settore stesso”. “Ecco perché come Cida riteniamo importante allungare la stagione turistica, per consentire agli operatori di sfruttare i mesi di settembre e ottobre che in Italia, per le sue condizioni climatiche, hanno grandi potenzialità. Chiediamo quindi al governo di adottare misure per consentire, attraverso forme di smart working già sperimentate, la presenza di lavoratori e studenti nelle località turistiche in questi due mesi”, ha proposto Mantovani.

Proposta fatta propria dal sottosegretario all’Economia, Pierpaolo Baretta, presente alla trasmissione televisiva: “E’ una buona idea prolungare la stagione turistica, vista anche l’imminente riapertura delle frontiere. Inoltre, si potrebbe sfruttare al meglio l’attrattività delle nostre città d’arte, ampliando l’offerta di iniziative ed eventi culturali”. In effetti “si tratta di uno spostamento naturale visto che quest’anno molti lavoreranno in agosto per recuperare le chiusure dovute al lockdown. Il tutto, compreso l’allungamento della cassa integrazione, va inserito in un grande piano di rilancio del nostro turismo interno, in modo da salvare il più possibile della stagione turistica senza aspettare quella del 2021”.

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