Donnafugata in campo per rimboschimento Pantelleria

Trapani, 19 mar. (Labitalia) – Era il 28 maggio del 2016 quando a Pantelleria divampò un incendio che, alimentato dai forti venti di scirocco, si protrasse per giorni, bruciando centinaia di ettari di bosco. Allo sgomento seguì la risposta corale di istituzioni, associazioni e cittadini: a luglio Pantelleria divenne Parco nazionale, il primo in Sicilia, e poco dopo il Comitato Parchi per Kyoto lanciò una raccolta fondi per il rimboschimento. Quell’anno, con il proprio staff di agronomi, l’azienda vitivinicola Donnafugata raccolse semi della macchia mediterranea dell’isola.

I semi di Periploca e di Cisto – arbusti autoctoni di Pantelleria – sono stati fatti germinare e crescere in vivaio, e infine sono stati invasati; le 1.200 piante così ottenute sono state donate al Comune di Pantelleria e saranno in questi giorni messe a dimora nelle prime aree a verde pubblico individuate dall’amministrazione. L’intervento voluto da Donnafugata, oltre a contribuire a migliorare il decoro urbano del centro di Pantelleria, ha una valenza simbolica: promuovere il valore della biodiversità, della natura e del paesaggio dell’isola.

Il 21 marzo Donnafugata parteciperà a ‘La primavera degli Alberi’, l’iniziativa voluta dal sindaco Salvatore Gino Gabriele – adesso anche presidente del Parco di Pantelleria – in collaborazione con il ministero dell’Ambiente e il Comitato Parchi per Kyoto. Con il coinvolgimento degli alunni delle scuole di Pantelleria, saranno presentate le aree a verde realizzate da Donnafugata, sarà inaugurata, al Castello, la mostra ‘A passi di biodiversità’, curata dal ministero dell’ambiente, e sarà anche presentato il primo intervento di piantumazione frutto della raccolta fondi avviata dal Comitato Parchi per Kyoto, nato dalla collaborazione tra Federparchi, Kyoto Club, Legambiente e Marevivo.

“Per noi che siamo impegnati in questo straordinario contesto di viticoltura eroica che è Pantelleria – dichiara José Rallo, di Donnafugata, che sull’isola conduce 68 ettari di vigneti in produzione – è stato molto importante realizzare un intervento che contribuisca a ricordare l’importanza della macchia mediterranea quale componente fondamentale del patrimonio naturalistico dell’isola. Adesso sono lieta di annunciare anche la nostra decisione di sostenere il progetto del Comitato Parchi per Kyoto; da parte nostra, finanzieremo anche la piantumazione di alberi che avrà luogo in autunno quando vi saranno tutte le condizioni per realizzare il progetto che di piante potrà metterne a dimora oltre mille in totale”.

“L’obiettivo – aggiunge Antonio Rallo, di Donnafugata – sarà quello del rimboschimento, da effettuarsi soprattutto nell’area della Montagna Grande, là dove più profonde sono state le ferite inferte dagli incendi: il dipartimento Scienze agrarie e forestali dell’Università di Palermo e l’Ente Parco stanno lavorando per questo. Ci vorrà tempo e ancora altri fondi da raccogliere, ma l’importante è che si cominci. Da secoli a Pantelleria natura e agricoltura convivono in equilibrio: a noi tocca impegnarci per difendere e migliorare questa armonia e consegnarla alle future generazioni”.

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