Ubiatar promuove il lavoro a distanza, aiutando il prossimo!

(Milano, 15 marzo 2018) – Addio fregature in vacanza. Con Ubiatar puoi vedere prima l’hotel o la casa

Milano, 15 marzo 2018 – A quanti è capitato di prendere delle fregature prenotando online un hotel o una vacanza fidandosi unicamente delle foto dei siti? E’ vero che ci sono anche le immagini scattate da altri viaggiatori ma la cosa migliore sarebbe andarci di persona e vedere con i nostri propri occhi. Ma come si fa? Il teletrasporto non lo hanno ancora inventato, resta comunque nella sfera della fantascienza e dei film come Star Trek. E se diventasse realtà?

UbiatarPlay è un progetto unico nel suo genere che grazie a un semplice smartphone converte in una sorta di Avatar persone che vogliono aiutare gli altri. Non robot ma persone vere che ci aiutano a ispezionare e guardare un luogo al posto nostro.

Il funzionamento è semplice. Il punto di partenza è un normale cellulare tenuto in mano da una persona, appunto l’Avatar, che si trova nel luogo che vogliamo, quindi un hotel, un villaggio o una qualsiasi struttura turistica. Ogni cosa che è vista e sentita dall’Avatar viene mandata sulla rete alla persona a casa, lo Usar, che a sua volta dirige l’Avatar cosicché lui/lei agisca come il suo corpo remoto. Le indicazioni sono date tramite una GUI (interfaccia grafica utente) sovrapposta sul flusso video.

Il progetto da capo alla Ubiatar Inc, un’azienda USA della Silicon Valley che ha già sviluppato la tecnologia di base, le app, i software e la piattaforma in cloud sul web che supportano questi servizi avanzati di telepresenza.

Il progetto sviluppato da Ubiatar Inc sarà gestito da una società svizzera e sarà costituito da una piattaforma dove chiunque potrà registrarsi come Avatar ed offrire la propria presenza fisica in cambio di un compenso. Un luogo dove domanda e offerta si incontrano. Che può anche diventare un’opportunità di lavoro per chi si registrerà come Avatar. Gli utenti potranno agire come Usar e noleggiare qualsiasi Avatar si offra sulla piattaforma.

Sarà possibile prenotare l’Avatar al momento oppure richiedere la sua presenza fisica in un luogo preciso in anticipo. Il pagamento avviene tramite Ubiatar coin, non fiat money. In questo modo i pagamenti sono decentralizzati e accessibili a tutti. Proprio come le criptovalute di cui tanto si parla ora.

Dentro tutte le app Ubiatar che nasceranno e che offriranno diversi servizi sarà inserito l’Ubiatar Wallet per consentire alle persone di custodire e gestire i loro Ubiatar coin (UAC).

La piattaforma offre anche un sistema di valutazione (Ranking System), simile a quello di altri sistemi noti come Airb&b, Uber, eBay. Il punteggio di ogni utente è registrato e pubblico, basato sulle votazioni di altri utenti con cui ha interagito, così tutti gli Usar votano le ‘performance’ degli Avatar e viceversa.

Ci sarà anche una pagina personale per ogni utente, dove immagini e descrizioni dei servizi offerti o richiesti sono descritti.

Si tratta di un sistema rivoluzionario che non solo evita le brutte sorprese in vacanza ma che può diventare anche una sorta di “social della telepresenza”, un luogo dove le persone da tutto il mondo si incontreranno, discuteranno e si racconteranno dei viaggi virtuali.

Consigliati