24 Ore“Un sasso nello stagno”, un progetto con gli studenti delle scuole superiori

Dopo aver ottenuto un finanziamento dalla Fondazione Cariplo, il progetto “Un sasso nello stagno” è ora alla sua seconda edizione anche grazie al contributo della Compagnia San Paolo he ha confermato la validità del percorso fin qui attivato.

«Tra le varie attività – spiega Elena Monfalonce, dell’associazione Muse – c’è il laboratorio di lettura ad alta voce “Io amo leggere”, un percorso per gli studenti delle Scuole secondarie di secondo grado orientato ad acquisire tecniche di lettura espressiva ad alta voce utili per leggere ad anziani e bambini, con la finalità di favorire momenti di scambio intergenerazionale ed inclusività. I ragazzi saranno portavoce dell’amore per la lettura nei confronti dei più piccoli in una logica peer to peer e, contestualmente, avranno la possibilità di un confronto diretto con i “nonni” per incontrare e “scambiarsi” esperienze e saperi. Il percorso è articolato in dodici ore di formazione alla lettura ad alta voce, partite lo scorso mese, a cura dell’attrice Elena Ferrari di “Cabiria Teatro” e di diciotto ore di attività pratica presso la Biblioteca “Negroni”, case di riposo e asili nido, Scuole dell’infanzia e Scuole primarie cittadine. A questa prima edizione del percorso hanno aderito diciotto studentesse dell’indirizzo socio-sanitario dell’Istituto Professionale statale “G. Ravizza”. Gli Enti che ospiteranno le giovani lettrici nelle prossime settimane sono otto asili nido comunali, lo spazio gioco “Il Melograno”, le Scuole dell’infanzia “Carboni”, “Maria Ausiliatrice” e “Sacro Cuore”, la “Pia Casa della Divina Provvidenza” e la Casa di giorno “Don Aldo Mercoli”. Una seconda iniziativa è il percorso letterario sul tema “ Il Mito. Modernità e Creatività” in collaborazione con il Circolo dei Lettori che sarà condotto dalla libroterapeuta e psicoterapeuta Rachele Bindi. Al percorso hanno aderito diciotto studenti di quattro diversi istituti scolastici novaresi: ITE “Mossotti”, ITI “Omar”, Liceo scientifico “Carlo Alberto” e Liceo scientifico “Antonelli”. Infine l’innovativo laboratorio di “Slam Poetry” da un’idea della studentessa Isabella Roattino del Liceo scientifico “Carlo Alberto”e che si svolgerà in collaborazione con il Circolo dei Lettori. Il sistema di Slam Poetry, che è nato negli Stati Uniti, si suddivide in due fasi: nella prima i poeti scrivono le loro poesie, che ammettono l’uso di versi sciolti e liberi. La seconda fase implica la performance, in cui il poeta recita la propria poesia in un tempo minimo di trenta secondi e in un massimo di tre minuti. Alla fine del percorso si terrà una competizione in cui ogni poeta performerà una sua poesia di fronte ad una giuria di tre persone. In base ai loro giudizi sarà deciso un vincitore».

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