24 OreRapinatore «smascherato» mentre picchia la vittima

Rapinano una pizzeria d’asporto, ma durante la colluttazione con il titolare a uno dei rapinatori si sfila il cappuccio che gli copre il volto viene riconosciuto. Agli agenti della squadra mobile sono bastate poche ore per riuscire a individuarlo e ad arrestarlo. Ora si trova in carcere, ma intanto continua la caccia al complice.
Tutto è accaduto martedì sera alla Casa della pizza di via Chinotto. Sono le 23,30 e in negozio ci sono il titolare e un dipendente, che stanno ultimando le operazioni di chiusura. Improvvisamente arrivano due uomini con il volto coperto, uno estrae una pistola, la punta contro il proprietario del locale e gli dice: «Fuori i soldi o ti ammazzo». L’esercente cerca di difendersi, gettandogli addosso i cartoni per l’asporto e iniziano a volare calci e pugni. E’ in quel momento che il pizzaiolo sfila il cappuccio a uno dei rapinatori. Il dipendente, che stava sbrigando delle faccende sul retro, si accorge della confusione e va a controllare: trova il datore di lavoro a terra. Il rapinatore «smascherato» gli punta contro la pistola, lo obbliga a fare silenzio e inizia a prenderlo a pugni. Pochi istanti dopo, quando ormai era chiaro che il copo fosse fallito, i due fuggono. I pizzaioli chiamano il 118 e la polizia. Agli agenti raccontano di avere già visto il rapinatore smascherato, ma di non conoscerne il nome. E si accorgono che mancano entrambi i loro portafogli. Poche ore dopo gli investigatori bussano alla sua porta e lo arrestano. Nel cortile della pizzeria viene anche ritrovata la pistola a gas, utilizzata durante la rapina.

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